New York entra in una rete dell’OMS dopo l’uscita degli Stati Uniti dall’organizzazione

Il Dipartimento della Salute della città ha aderito a un network internazionale per lo scambio di informazioni e il coordinamento sulle epidemie, mentre l’amministrazione federale riduce il coinvolgimento degli Stati Uniti nella sanità globale

Due settimane dopo il ritiro formale degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità deciso dall’amministrazione Trump, il Dipartimento della Salute di New York City ha annunciato l’adesione a una rete internazionale dell’OMS dedicata al monitoraggio e alla risposta alle nuove minacce sanitarie. Concretamente, questo permette alla città di inserirsi in un circuito internazionale di scambio di dati e coordinamento operativo su focolai emergenti, nel tentativo di mitigare la perdita di dati e protezione dovuta alla scelta del governo federale in materia di prevenzione delle epidemie.

Già nel 2025, New York City e lo Stato di New York avevano promosso, insieme ad altri stati del Nord-Est, una coalizione sanitaria regionale per coordinare le politiche di sanità pubblica e le raccomandazioni sui vaccini. All’epoca, l’iniziativa era stata letta come una risposta diretta al ridimensionamento del ruolo dei Centers for Disease Control and Prevention, ovvero i centri di controllo federali, che negli ultimi anni hanno fornito indicazioni meno centralizzate rispetto al passato. Dinamiche simili si sono sviluppate anche sulla costa occidentale, dove diversi stati hanno dato vita alla West Coast Health Alliance.

L’adesione riguarda nello specifico il Global Outbreak Alert and Response Network, una rete dell’OMS che riunisce oltre 300 agenzie sanitarie e organizzazioni non profit in tutto il mondo. Il network interviene quando vengono individuati nuovi focolai, inviando sul campo epidemiologi e specialisti di laboratorio per supportare le autorità locali e coordinare le risposte. Alcuni Stati, come la California e l’Illinois, hanno già formalizzato la loro partecipazione in controtendenza rispetto alle scelte dell’amministrazione federale.

Secondo quanto comunicato mercoledì, il Dipartimento della Salute di New York City parteciperà alle riunioni settimanali della rete per restare aggiornato su potenziali minacce sanitarie anche lontane geograficamente. Non è stato chiarito se l’agenzia, che dispone di un bilancio di circa 1,6 miliardi di dollari e di oltre 7.000 dipendenti, invierà propri esperti all’estero in caso di emergenze. «Per prevenire al meglio le epidemie e proteggere residenti e visitatori, è essenziale condividere informazioni e risorse senza barriere», ha commentato la commissaria sanitaria ad interim Michelle Morse.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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