Il gelo non molla New York: quindici giorni consecutivi con temperature sotto zero

Un’ondata di freddo persistente sta avvicinando la città a un primato che non si registrava dagli anni Sessanta, mentre le previsioni indicano solo un lieve miglioramento nei prossimi giorni

Le temperature registrate a New York nelle ultime settimane stanno avvicinando la città a un primato climatico che non si vede da decenni. Dall’inizio di febbraio le massime giornaliere restano stabilmente pari o inferiori allo zero, una condizione non insolita in inverno ma che, per durata e continuità, sta diventando eccezionale. Secondo i dati meteorologici, se la sequenza dovesse proseguire fino al 7 febbraio, la città arriverebbe a 15 giorni consecutivi senza mai superare gli 0 gradi, un evento che non si verifica da oltre mezzo secolo.

Un primo allentamento del freddo è atteso proprio intorno al 7 febbraio, quando le temperature dovrebbero tornare leggermente sopra lo zero. Non si tratterà di un cambio netto di stagione: le previsioni parlano di valori di poco positivi, sufficienti però a interrompere una serie che, altrimenti, diventerebbe la più lunga dal 1961. In quell’anno New York registrò 16 giorni consecutivi con temperature massime pari o inferiori allo zero, un record che resta ancora imbattuto. Ancora più indietro nel tempo, nel 1881, si verificò un periodo simile, spesso citato dagli storici del clima come riferimento per gli inverni più rigidi della città.

Alla base di questa ondata di freddo c’è una configurazione atmosferica ben precisa: sistemi di alta pressione posizionati tra la Groenlandia e l’ovest degli Stati Uniti stanno favorendo la discesa di aria artica lungo la costa orientale. Questo schema ha già prodotto diversi eventi estremi, tra cui un cosiddetto “ciclone bomba” e la tempesta invernale Fern, che hanno portato nevicate intense e un brusco abbassamento delle temperature. In città le massime diurne si sono attestate intorno ai -4 gradi, mentre di notte si sono toccati valori prossimi ai -10, con una temperatura percepita che in alcune giornate è scesa sotto i -18 gradi a causa del vento.

Nel frattempo la vita quotidiana continua ad adattarsi a queste condizioni. I marciapiedi ghiacciati e i trasporti rallentati sono diventati parte della normalità, così come l’attivazione ripetuta dei codici blu in tutti i quartieri, la procedura con cui la città rafforza i servizi di assistenza per le persone senza dimora durante il freddo estremo. Le previsioni per i giorni successivi al 7 febbraio indicano un graduale miglioramento, senza però escludere nuove oscillazioni. Per ora, almeno fino al prossimo fine settimana, l’inverno newyorkese resta nella sua versione più dura.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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