La città di New York contro il reality show sulla polizia voluto da Eric Adams

Una causa legale e un’ingiunzione di un giudice hanno bloccato Behind the Badge, la serie televisiva girata durante vere operazioni del NYPD e autorizzata negli ultimi mesi dell’amministrazione di Eric Adams, ora considerata potenzialmente rischiosa per la sicurezza e la riservatezza delle indagini

Negli ultimi mesi del mandato da sindaco di New York di Eric Adams, alcune pattuglie della polizia del NYPD hanno lamentato di essersi trovate davanti a telecamere e troupe televisive autorizzate a superare il classico nastro giallo che delimita la zona di operazione delle forze dell’ordine durante gli interventi. Le riprese delle suddette telecamere facevano infatti parte di Behind the Badge, un reality show autorizzato dalla City Hall, il comune cittadino, e pensato per raccontare il lavoro quotidiano del Dipartimento di Polizia di New York tra interventi e impressioni dei vertici, e che dovrebbe contare una produzione di circa 17 episodi l’anno.

Il progetto è stato presentato come un’operazione di trasparenza e comunicazione istituzionale, aveva come volto il Dr. Phil, nome d’arte di Phillip C. McGraw, personaggio televisivo statunitense diventato famoso per un talk show trasmesso per anni in prima serata, e a produzione era affidata a Jordan McGraw, figlio di Dr. Phil e fondatore della società McGraw Media, incaricata di realizzare e commercializzare la serie.

Tra i protagonisti ricorrenti figuravano alti funzionari dell’amministrazione Adams, in particolare Kaz Daughtry, vice sindaco per la sicurezza pubblica, e John Chell, all’epoca Chief of Department del NYPD. Entrambi avrebbero partecipato come soggetti principali alle riprese, insieme ad altri dirigenti e agenti, con la possibilità – secondo quanto dichiarato dalla produzione – di coinvolgere di volta in volta reparti diversi in base alle operazioni seguite.

Mercoledì, però, il progetto è stato bloccato. Il Dipartimento legale della città di New York, ora sotto la supervisione del nuovo sindaco Zohran Mamdani, ha avviato una causa civile contro McGraw Media e Jordan McGraw, accusandoli di aver tentato di distribuire episodi non autorizzati contenenti materiale sensibile. Secondo l’accusa, alcune puntate potrebbero mettere a rischio vittime di reato, testimoni e agenti sotto copertura, rendendo identificabili persone e procedure operative altresì riservate.

Nel ricorso si parla di violazione contrattuale e di uso improprio del marchio del NYPD, sostenendo che la diffusione delle immagini avrebbe danneggiato l’immagine e la credibilità del Dipartimento. La città chiede al giudice di impedire la vendita o la distribuzione degli episodi e di riconoscere eventuali danni economici, affermando che la produzione stesse cercando un acquirente per mandare in onda la serie già nel corso dell’anno.

Un giudice ha emesso un’ingiunzione temporanea che vieta la distribuzione del materiale in attesa di un’udienza. La difesa, rappresentata dall’avvocato Chip Babcock, ha definito la misura non necessaria e ha sostenuto che la produzione avrebbe accolto – o fosse disponibile ad accogliere – le modifiche richieste dalla città, se queste fossero pervenute prima di finire davanti ad un giudice. Secondo Babcock, il caso solleva anche un problema di libertà di espressione, trattandosi di contenuti legati all’attività delle istituzioni pubbliche che dovrebbero essere, come da obiettivo della serie stessa, trasparenti.

La nascita di Behind the Badge risale all’aprile 2025: era una fase politicamente delicata per Adams, segnata dal declino del consenso e dalla recente archiviazione di un’indagine federale per corruzione. In quel periodo Dr. Phil partecipò anche alle riprese di un’operazione congiunta tra NYPD e autorità federali che portò all’arresto di 27 presunti membri di gang. La presenza della troupe durante l’operazione aveva già suscitato perplessità tra i funzionari federali coinvolti.

Secondo persone a conoscenza dell’accordo, l’impostazione del progetto – compreso il controllo creativo concentrato alla City Hall – sarebbe stata voluta direttamente da Adams, nonostante le riserve della commissaria di polizia Jessica S. Tisch. Il contratto prevedeva che entro il 31 dicembre le parti decidessero se proseguire o interrompere il progetto. Dopo il confronto con la nuova amministrazione Mamdani, il Comune ha scelto di ritirarsi, sostenendo che McGraw Media non abbia risposto formalmente e abbia trattenuto gran parte dei materiali senza sottoporli alla revisione prevista.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

Condividi questo articolo sui Social

Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Twitter

Post Correlati

Ritorna il camping di lusso Governors Island

Se stai cercando una fuga perfetta dalla frenesia della città senza allontanarti troppo, Governors Island potrebbe essere la tua destinazione ideale. E se desideri trasformare questa breve fuga in un’esperienza indimenticabile, Collective Retreats è pronto ad accoglierti con le sue

Leggi Tutto »
Torna in alto