A poco più di un’ora e mezza da Manhattan esiste un giardino che, pur essendo considerato tra i più rilevanti al mondo dagli addetti ai lavori, resta spesso fuori dai circuiti turistici più battuti. Si tratta dell’Innisfree Garden, un’area paesaggistica di circa 75 ettari nella Hudson Valley, spesso citato nelle classifiche internazionali dedicate al garden design ma difficilmente indicato nelle guide turistiche e sconosciuto ai più, soprattutto rispettoa luoghi molto più noti come il Central Park Conservatory Garden o il Brooklyn Botanic Garden.
Innisfree si trova nei pressi di Millbrook, ed è stato sviluppato a partire dagli anni Trenta del Novecento dai collezionisti e artisti Walter e Marion Beck, con il contributo del paesaggista Lester Collins, figura chiave del modernismo americano. Il progetto si è evoluto nel corso di oltre cinquant’anni, seguendo un’idea di giardino come spazio da attraversare più che da osservare, influenzato da modelli orientali – in particolare cinesi e giapponesi – adattati al paesaggio naturale della Hudson Valley.
Il fulcro dell’area è il lago Tyrrel, un bacino glaciale di circa 16 ettari attorno al quale si articola l’intero percorso. Innisfree è suddiviso in una serie di piccoli “cup gardens”, ambienti distinti ma collegati tra loro da sentieri, corsi d’acqua e passaggi naturali. Questo fa sì che il paesaggio cambi costantemente durante la visita, alternando prati aperti, zone boschive, aree umide e affioramenti rocciosi.
Il giardino è attualmente chiuso per la pausa invernale, ma la riapertura stagionale avviene in genere tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. La primavera è considerata uno dei momenti più indicati per una visita: lungo le sponde del lago e nei prati circostanti fioriscono migliaia di narcisi, mentre il sistema di ruscelli, cascate e giochi d’acqua, parte integrante del progetto originale, torna pienamente visibile e attivo. Alcuni percorsi salgono verso punti panoramici sopraelevati, da cui il lago e le colline circostanti appaiono come inquadrature naturali studiate nei dettagli.
A differenza di molti giardini botanici urbani, Innisfree non ha una vocazione didattica e non presenta un’attenta segnaletica informativa. Non ci sono neanche percorsi obbligati, tutte cose che contribuiscono ad un numero relativamente basso di visitatori annuali, anche grazie all’estensione dell’area e a una gestione che limita l’affollamento. È una scelta, in realtà, che nel tempo ha contribuito alla sua reputazione di luogo dedicato alla contemplazione e alla lentezza, allontanandosi dalla moderna fruizione rapida o, più in generale, al turismo di massa.
La visita a Innisfree viene spesso abbinata a una giornata o a un fine settimana nella zona di Millbrook, tra tenute agricole, strade panoramiche e piccoli centri abitati. Dal punto di vista logistico, il giardino dista circa 90 miglia da New York City ed è raggiungibile in auto in circa 1,5–2 ore percorrendo la Taconic State Parkway. L’apertura stagionale si estende generalmente fino a metà novembre, con variazioni legate alle condizioni meteo e al calendario ufficiale del giardino.




