Il periodo delle festività natalizie è tra i più complessi per il traffico aereo negli Stati Uniti, soprattutto in hub come il John F. Kennedy International Airport di New York, dove a dicembre transitano milioni di passeggeri. È qui che, il 20 dicembre, una passeggera di 77 anni ha perso la propria gatta mentre si muoveva all’interno dell’area di Terminal 4, uno dei più trafficati dello scalo.
La donna, Ellen, stava viaggiando con Delta Air Lines quando il suo volo è stato cancellato. Dopo aver lasciato il terminal per rientrare verso il parcheggio, tra l’edificio e le corsie di accesso ai veicoli, la zip del trasportino morbido che conteneva la gatta si è aperta improvvisamente. L’animale, una gatta tuxedo di quattro anni chiamata Tazzie Lee, è scappato ed è scomparso in una zona attraversata da auto in movimento. Da quel momento non è più stato ritrovato.
La vicenda è diventata di dominio pubblico grazie a un video pubblicato su TikTok da Sophie Vorburger, un’amica di Ellen, che ha ricostruito l’accaduto e avviato una campagna online per facilitare le ricerche. Nei giorni successivi la storia è stata ripresa da diverse emittenti locali, contribuendo ad amplificare l’attenzione sul caso. La diffusione sui social ha coinvolto anche viaggiatori di passaggio, dipendenti dell’aeroporto e volontari.
@sophienyc1 UPDATE ON TAZZIE We are still looking for Tazzie, and we are so grateful for all the love and support pouring in. We want to thank the incredible trapper John Debacker, as well as 1010 WINS and Channel 11 for helping share her story. We are also deeply thankful to everyone at JFK, especially the JFK Police, who have been amazing in assisting with this search. Many of you have been asking what happened, so here it is in a short version. On December 20, Ellen was traveling on Delta when her flight was canceled. As she was walking back to her car between the terminal and the parking lot, the zipper on Tazzie’s soft carrier broke open in the middle of the traffic lanes, and Tazzie escaped. We have been searching for her ever since. Finding a cat at JFK is incredibly difficult. That is why John Debacker has been so vital, he has set up cameras and feeding stations, and we are speaking with everyone from tarmac maintenance crews to security to construction teams, anyone who might have seen her. We are also exploring the possibility of bringing in a tracking dog, with full approval from JFK, to expand the search. We are beyond grateful to everyone who has shared, commented, and sent messages. But we still need your help. Please keep reposting, keep talking about Tazzie, and keep this story alive. It only takes one person seeing it to bring her home 🐱💛 Follow for updates, and thank you for standing with us.
♬ original sound – SOPHIE
Alle ricerche partecipano il personale del JFK e il soccorritore professionista John DeBacker, noto a New York per interventi di recupero di animali domestici in contesti urbani, come cantieri, sottopassi e infrastrutture di trasporto. Chiunque si trovi nell’area dell’aeroporto è invitato a prestare attenzione a una gatta con occhi verdi, orecchio con punta mozzata e petto bianco. Le indicazioni diffuse dagli organizzatori invitano a non cercare di avvicinare l’animale, ma a contattare direttamente il numero 347-256-4380. Per il ritrovamento è stata annunciata una ricompensa di 5.000 dollari.
A quasi un mese dalla scomparsa le ricerche sono ancora in corso. Ellen e le persone coinvolte continuano a coordinare gli sforzi attraverso i social network, ringraziando pubblicamente per il supporto ricevuto. Episodi simili non sono rari nei grandi aeroporti statunitensi, dove il mix di traffico intenso, stress dei passeggeri e spazi aperti rende particolarmente complessa la gestione degli animali in transito




