Negli ultimi anni New York è diventata uno dei principali termometri del dibattito sulla sicurezza negli Stati Uniti. Dopo l’aumento dei reati registrato nel periodo immediatamente successivo alla pandemia, i dati diffusi dalla polizia cittadina mostrano una nuova fase di riduzione della criminalità, in linea con quanto sta accadendo in molte altre grandi città americane.
Nel 2025 gli omicidi a New York sono diminuiti di oltre il 20 per cento, passando da 382 casi nel 2024 a 305. Il dato è stato presentato dalla commissaria della polizia Jessica Tisch durante una conferenza stampa alla One Police Plaza, insieme al sindaco Zohran Mamdani e alla governatrice dello Stato di New York Kathy Hochul. La riduzione degli omicidi fa parte di un calo complessivo del 3 per cento dei cosiddetti “reati maggiori”, che includono anche rapine, aggressioni e furti.
Particolarmente rilevante è stato il calo delle persone colpite da arma da fuoco. Nel 2025 i feriti da sparatorie sono stati 856, contro i 1.103 dell’anno precedente. Secondo la polizia, si tratta del numero più basso dal 1994, cioè da quando il dipartimento utilizza l’attuale sistema di raccolta e registrazione dei dati sui crimini. La diminuzione ha riguardato anche aree considerate storicamente sensibili come i complessi di edilizia popolare e la metropolitana, dove questo tipo di reati sono scesi di circa il 4 per cento rispetto al 2024.
Non tutti gli indicatori, però, mostrano un miglioramento. Le denunce per stupro sono aumentate del 16 per cento, passando da 1.767 a 2.049 casi. Le autorità hanno spiegato che l’aumento è legato in parte a una modifica della legge statale, che ha ampliato la definizione di violenza sessuale includendo ulteriori forme di contatto sessuale forzato e non consensuale. Anche le aggressioni aggravate, cioè quelle che coinvolgono armi, vittime particolarmente vulnerabili o lesioni gravi, sono cresciute leggermente, da 29.684 a 29.792 casi.
La polizia ha sottolineato che una quota significativa sia delle violenze sessuali sia delle aggressioni gravi è riconducibile a episodi di violenza domestica. Per questo, all’inizio del 2025 il dipartimento ha istituito una nuova unità composta da circa 450 investigatori con formazione specifica su questo tipo di reati, con l’obiettivo di migliorare la risposta alle denunce e la protezione delle vittime.
Secondo la commissaria Tisch, il calo complessivo della criminalità è stato favorito da una strategia di presidio mirato, che ha previsto il dispiegamento di un numero particolarmente elevato di agenti nelle ore notturne nelle zone a più alta incidenza di reati. Tisch ha definito i risultati ottenuti come il segnale di un dipartimento che funziona in modo efficace, nonostante le difficoltà attraversate negli anni precedenti.
Il tema diventa anche politico: il calo dei reati, infatti, è avvenuto nell’ultimo anno di mandato dell’ex sindaco Eric Adams e rappresenta il punto di partenza per l’amministrazione di Zohran Mamdani, che in campagna elettorale aveva proposto un approccio diverso alla sicurezza pubblica. Tra le sue idee c’è la creazione di un Department of Community Safety, un’agenzia dedicata ai programmi di prevenzione della violenza e alla gestione di alcune chiamate al 911 attraverso team di intervento per le crisi di salute mentale. Mamdani ha chiarito che questa struttura dovrebbe affiancare, e non sostituire, il dipartimento di polizia.
Il trend osservato a New York non è isolato. Secondo Christopher Herrmann, professore associato al John Jay College of Criminal Justice ed ex analista della polizia, la riduzione di omicidi e sparatorie fa parte di una tendenza nazionale iniziata dopo il picco di criminalità registrato durante la pandemia. Tra il 2024 e il 2025, gli omicidi sono diminuiti del 29 per cento a Chicago e di circa il 10 per cento a Los Angeles. Herrmann ritiene probabile che il calo prosegua ancora, anche se in modo graduale, prima di stabilizzarsi.




