Il 4 luglio di quest’anno, la stessa data in cui si celebra l’Independence Day negli Stati Uniti, la Fondazione Italia USA compie vent’anni. Era il 2005 quando venne costituita ufficialmente, con l’obiettivo dichiarato di promuovere l’amicizia tra l’Italia e gli Stati Uniti, e di farlo in modo indipendente e apartitico, su entrambe le sponde dell’Atlantico. All’atto costitutivo, che si tenne a Roma, partecipò anche l’Ambasciata americana, rappresentata dal ministro consigliere per gli affari pubblici.
In questi due decenni, la Fondazione ha messo in piedi una serie piuttosto ampia di iniziative culturali, educative e istituzionali. La più nota è probabilmente il “Premio America”, consegnato ogni anno nella sede della Camera dei deputati a figure italiane e statunitensi che si sono distinte per aver favorito il dialogo e i rapporti tra i due Paesi. Tra i premiati ci sono stati, negli anni, Andrea Bocelli, Alberto Angela, Ennio Morricone, Ilaria Capua, ma anche il presidente del CONI Giovanni Malagò e il giornalista Alan Friedman.
Un’altra iniziativa che ha avuto ampia partecipazione è il “Premio America Giovani”, pensato per sostenere neolaureati italiani particolarmente meritevoli. Ogni anno vengono selezionati mille studenti, ai quali è offerta una borsa di studio per frequentare un master online in “Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy”. Tra i docenti del master, nei vari anni, ci sono stati anche nomi noti della politica e del giornalismo italiano, come Stefania Giannini, già ministra dell’Istruzione.
Oltre ai premi, la Fondazione ha cercato nel tempo di costruire ponti concreti tra le due culture. Lo ha fatto organizzando conferenze, stage e collaborazioni con università italiane e americane, come la John Cabot University e la Loyola University Chicago. Una parte rilevante del lavoro si è concentrata sul favorire scambi tra studenti, con progetti pensati per far conoscere meglio agli italiani la cultura americana, e viceversa.
C’è stato anche spazio per le iniziative editoriali. Tra le più simboliche, la traduzione in italiano di Profiles in Courage di John F. Kennedy – libro premiato con il Pulitzer nel 1957 – e altri testi centrali per comprendere la storia politica degli Stati Uniti. Un modo, secondo la Fondazione, per rendere più accessibile al pubblico italiano la complessità e la ricchezza della tradizione americana.
Per il ventennale, la Fondazione ha realizzato un breve video, intitolato “Vent’anni in cinque minuti”, in cui ripercorre le principali attività svolte e rilancia il suo impegno per il futuro. «Per promuovere l’amicizia tra Italia e Stati Uniti e per diffondere i nostri valori verso le nuove generazioni», spiegano, «perché è da loro che passa il futuro».