Trump atteso domenica a Milano per la finale Usa-Canada di hockey: sicurezza rafforzata

Gli Stati Uniti sfidano il Canada per l’oro olimpico. Il presidente americano potrebbe assistere al match all’Arena Santa Giulia: vertice in prefettura per l’“opzione Donald”

La finale maschile di hockey su ghiaccio ai Giochi di Milano Cortina 2026 sarà il grande classico nordamericano: Stati Uniti contro Canada. Un incrocio che vale l’oro e che riaccende una rivalità sportiva storica, con inevitabili riflessi mediatici e politici.

Domenica 22 febbraio, alle 14.10, l’Arena Santa Giulia ospiterà 18mila spettatori per la sfida più ricorrente nella storia olimpica della disciplina.

A rendere l’appuntamento ancora più delicato è la possibile presenza del presidente americano Donald Trump, che ha espresso il desiderio di assistere alla partita. Al momento non c’è una conferma ufficiale, ma in prefettura a Milano si lavora già a un piano di sicurezza per l’eventuale visita lampo. L’ipotesi più accreditata prevede arrivo in mattinata – Malpensa o Linate – presenza allo stadio e ripartenza immediata, con possibile tappa a Verona per la cerimonia di chiusura dei Giochi.

Le autorità italiane valutano anche soluzioni logistiche alternative, come l’utilizzo di un velivolo più piccolo rispetto all’Air Force One, per ridurre al minimo l’impatto sulla città e i movimenti del corteo presidenziale. Il comitato provinciale per l’ordine pubblico, guidato dal prefetto Claudio Sgaraglia con questura e forze dell’ordine, è al lavoro in attesa di indicazioni definitive dalle autorità statunitensi.

Sul ghiaccio, gli Stati Uniti hanno conquistato la finale battendo la Slovacchia 6-2 in semifinale, mentre il Canada ha superato la Finlandia 3-2 grazie al gol decisivo di Nathan MacKinnon in powerplay.

Gli americani inseguono un oro che manca dal 1980, l’anno del “Miracle on Ice” a Lake Placid; il Canada punta al decimo titolo olimpico maschile.

Il governatore lombardo Attilio Fontana ha dichiarato che, in assenza di conferme ufficiali, si procede comunque con una pianificazione preventiva: «Se verrà sarà il benvenuto, ma stiamo lavorando per garantire l’ordine pubblico in ogni scenario». Intanto alcune realtà cittadine hanno annunciato manifestazioni di protesta nel caso in cui la visita si concretizzasse.

Sport, sicurezza e geopolitica si intrecciano così in un weekend che promette spettacolo dentro e fuori dall’arena. Milano si prepara a una finale che vale più di una medaglia.

Short track, bronzo nella staffetta maschile: l’Italia chiude in bellezza

Nell’ultima serata di gare su pista corta, l’Italia dello short track ha aggiunto un altro podio al suo straordinario bilancio. Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli hanno conquistato il bronzo nella staffetta maschile 5000 metri, chiudendo alle spalle dei Paesi Bassi (oro) e della Repubblica di Corea (argento).

Alla Milano Ice Skating Arena gli azzurri hanno interpretato con lucidità una gara tattica e velocissima, confermando la solidità del movimento italiano su pista corta.

Con questo risultato, l’Italia è salita sul podio in tutti e tre gli eventi di squadra dello short track a Milano Cortina 2026: oro nella staffetta mista, argento nella staffetta femminile e bronzo in quella maschile.

Per il gruppo guidato da Sighel è la consacrazione di un percorso di crescita iniziato anni fa e culminato con una rassegna olimpica da record. La medaglia è la numero 27 complessiva per l’Italia in questi Giochi, a conferma di un’Olimpiade che resta tra le più prolifiche della storia azzurra.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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