Il dominio è totale, il segnale al circuito chiarissimo. Jannik Sinner conquista il Masters 1000 di Miami e completa uno storico Sunshine Double, vincendo consecutivamente Indian Wells e Miami. Un’impresa riuscita solo a pochi nella storia, ma mai con una superiorità così schiacciante: l’italiano è il primo a centrare la doppietta senza perdere nemmeno un set.
Nella finale giocata all’Hard Rock Stadium, il numero 2 del mondo ha superato il ceco Jiri Lehecka con un doppio 6-4 in un’ora e 33 minuti, confermando uno stato di forma semplicemente straordinario.
Nonostante un’interruzione di oltre un’ora per pioggia, Sinner non ha mai perso il filo del match. Il suo tennis è stato solido, continuo, quasi impenetrabile. Servizio efficace (10 ace), grande intensità negli scambi da fondo e una gestione impeccabile dei momenti chiave hanno fatto la differenza.
Lehecka ha provato a restare agganciato alla partita, soprattutto grazie al servizio, ma ha dovuto costantemente fronteggiare la pressione dell’azzurro. Il break decisivo in entrambi i set è arrivato nei momenti cruciali, confermando la freddezza di Sinner nei passaggi che contano.
L’unico piccolo neo resta la percentuale sulle palle break (2 su 11), ma non è bastato a riaprire una sfida mai realmente in discussione.
Con questo successo, Sinner entra in un club esclusivo di campioni capaci di vincere Indian Wells e Miami nello stesso anno. L’ultimo a riuscirci era stato Roger Federer nel 2017, ma nessuno prima d’ora aveva completato l’opera senza concedere neppure un set.
Per il tennista altoatesino si tratta del 26° titolo ATP in carriera, il settimo in un Masters 1000: numeri che certificano una crescita ormai definitiva verso l’élite assoluta del tennis mondiale.
Il trionfo in Florida ha un peso enorme anche nella classifica ATP. Sinner resta al numero 2, ma accorcia sensibilmente le distanze da Carlos Alcaraz: ora il gap è di poco più di mille punti.
La sensazione è che il sorpasso possa essere imminente, magari già nella stagione sulla terra rossa che inizierà a breve con Montecarlo. Il momento è favorevole, la fiducia è altissima e il livello espresso negli Stati Uniti lo rende, di fatto, l’uomo da battere.
Più del risultato, colpisce la continuità. Sinner ha attraversato lo swing americano come un rullo compressore, lasciando agli avversari pochissimo spazio.
“È incredibile aver realizzato questo swing in Nord America”, ha dichiarato a caldo.
E con la terra rossa alle porte, il meglio potrebbe ancora venire.




