Il tassello che mancava è finalmente al suo posto. Jannik Sinner conquista per la prima volta in carriera il titolo dell’Indian Wells Masters, superando in finale Daniil Medvedev al termine di una sfida durissima decisa da due tie-break. Il successo in California vale il 25° titolo ATP per il fuoriclasse altoatesino e completa simbolicamente la sua collezione di grandi tornei sul cemento.
La finale è stata una partita di altissimo livello, giocata sul filo dell’equilibrio e decisa soprattutto nei momenti chiave.
Nel primo set nessuno dei due ha concesso spazio al servizio e tutto si è risolto al tie-break, dove Sinner ha mostrato grande lucidità, trovando le giocate decisive per chiudere il parziale.
Anche il secondo set è rimasto in bilico fino alla fine, ma nel tie-break è arrivata la svolta che ha cambiato il match: Medvedev è scappato avanti 4-0 e sembrava poter portare la partita al terzo set. È proprio lì che Sinner ha cambiato marcia.
“Sotto 0-4 nel tie-break con Medvedev sapevo che potevo rimontare”.
Il numero uno italiano è rimasto concentrato, recuperando i mini-break e ribaltando completamente l’inerzia del parziale decisivo, infilando sette punti consecutivi. Una rimonta che sintetizza perfettamente la crescita mentale dell’azzurro, ormai sempre più solido nei momenti di maggiore pressione.
“Sul 4-0 ho cercato di tenere: andare 5-0 è diverso rispetto a 4-1. Poi sono riuscito a strappargli il servizio due volte per arrivare 4-3. Ho continuato a crederci e ho spinto un po’ di più, che oggi era la chiave”.
Con questo successo Sinner scrive un’altra pagina importante della sua carriera. Il trionfo a Indian Wells gli consente infatti di diventare il più giovane giocatore ad aver vinto tutti i grandi tornei sul cemento: Australian Open, US Open, le ATP Finals e ora anche l’ultimo Masters 1000 che mancava nella sua bacheca.
La vittoria è arrivata anche grazie a una preparazione meticolosa. Sinner ha scelto di arrivare in California con largo anticipo per adattarsi alle condizioni climatiche e al campo.
“Faceva caldo, ma non era umido e questo fa una grande differenza. Sono arrivato qui una settimana prima dell’inizio del torneo e mi sono sentito ben preparato. Fa parte del percorso che sto cercando di fare per diventare l’atleta migliore possibile”.
Oltre al successo sportivo, la giornata ha avuto anche un significato speciale per lo sport italiano. Dopo il match point, Sinner ha indicato il cuore e ha dedicato la vittoria a Kimi Antonelli, protagonista nello stesso weekend in Formula 1.
“Appena sveglio gli ho scritto. Ho visto gli highlights della gara: avere un pilota italiano così talentuoso, così giovane, è bellissimo”.
Il torneo californiano rappresenta la prima tappa del cosiddetto Sunshine Double, la doppietta di tornei americani sul cemento che proseguirà ora con il Miami Open. Un obiettivo ambizioso che negli ultimi anni pochissimi giocatori sono riusciti a centrare.
“Quando hai questo tipo di ritmo non vuoi perderlo. Ora mi prendo due giorni per staccare un attimo, poi si parte per Miami. Le condizioni lì saranno diverse, probabilmente più veloci e molto più umide”.
La stagione 2026 di Sinner decolla quindi con un titolo pesante, arrivato dopo settimane in cui l’azzurro aveva sfiorato il successo senza riuscire a concretizzarlo. Indian Wells segna il ritorno del campione altoatesino sul gradino più alto del podio e rilancia le sue ambizioni per il resto dell’anno. Se il ritmo resterà questo, il Sunshine Double non è più soltanto un sogno.




