Milano Cortina 2026, una domenica da record: 6 medaglie per l’Italia

Mai così tante medaglie in un solo giorno ai Giochi Invernali: il secondo giorno pieno di gare ha portato l’entusiasmo azzurro alle stelle

L’8 febbraio di Milano Cortina 2026 non è stato un giorno qualunque: dalle montagne al ghiaccio, passando per piste e arene indoor, l’Italia ha vissuto una sequenza quasi ininterrotta di successi, chiudendo la giornata con sei medaglie: un traguardo mai raggiunto prima in una singola giornata dei Giochi Invernali.

Un risultato che va oltre il dato numerico, perché racconta di una squadra capace di esaltarsi sotto pressione, di sfruttare l’energia del pubblico di casa e di trasformare l’attesa in risultato.

La scintilla iniziale è arrivata sulle nevi di Cortina. Sofia Goggia ha conquistato il bronzo nella discesa libera sull’Olympia delle Tofane, completando il suo percorso olimpico con una medaglia che pesa più del metallo ottenuto. Non è stata una vittoria, ma è un risultato che premia e celebra una carriera capace di attraversare infortuni e ritorni al vertice.

Da Livigno è arrivata poco dopo un’altra sorpresa felice. Nel gigante parallelo di snowboard, Lucia Dalmasso è salita sul podio al termine di una giornata che l’ha consacrata definitivamente sul palcoscenico olimpico. Un bronzo che profuma di riscatto e che conferma la profondità di una squadra capace di emergere anche nelle discipline più giovani.

Il momento tecnicamente più pesante della giornata è stato l’argento della staffetta mista di biathlon, firmato da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer: una prova compatta, senza sbavature decisive, che ha consegnato all’Italia una medaglia storicamente complessa in una delle specialità più complete del programma olimpico.

Il ghiaccio ha continuato a regalare sorrisi nel pomeriggio. Nel pattinaggio di velocità, Riccardo Lorello ha sorpreso tutti nei 5.000 metri prendendosi un bronzo inatteso, e diventando così uno dei volti nuovi di questi Giochi.

A seguire, nello slittino, Dominik Fischnaller ha confermato la propria solidità internazionale con un altro terzo posto olimpico, frutto di una manche finale di altissimo livello.

La giornata si è chiusa in serata, a Milano, con il pattinaggio di figura che ha aggiunto l’ultimo tassello a un mosaico già straordinario. I protagonisti del bronzo italiano nel pattinaggio sono stati: Charlène Guignard e Marco Fabbri nella danza, Sara Conti e Niccolò Macii nelle coppie di artistico, Lara Naki Gutmann nel singolo femminile, Daniel Grassl e Marco Rizzo nel singolo maschile.

L’Italia sta interpretando i Giochi con ambizione, profondità e una fiducia che cresce gara dopo gara. E l’entusiasmo è già diventato, inevitabilmente, contagioso.

L’altra faccia della domenica olimpica è stata, tuttavia, quella Lindsey Vonn, protagonista suo malgrado del momento più drammatico della giornata.

Sulla stessa Olympia delle Tofane che ha esaltato la storia a lieto fine di Sofia Goggia, il sogno olimpico della campionessa statunitense si è spezzato dopo pochi secondi di gara: la Vonn è stata protagonista di una caduta violenta e immediatamente preoccupante.

Soccorsa in pista e trasferita in elicottero prima a Cortina e poi all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, l’americana è stata sottoposta a un intervento chirurgico di stabilizzazione per una frattura alla gamba sinistra.

Un epilogo amaro per un ritorno olimpico che aveva già il sapore dell’impresa: a 41 anni, dopo anni di stop, una protesi al ginocchio destro e un legamento crociato compromesso, Vonn aveva scelto comunque di esserci, sfidando limiti e critiche nel nome di una carriera costruita sulla determinazione assoluta.

Il suo infortunio ha ricordato a tutti il lato più duro e fragile dello sport, facendo da controcanto emotivo a una giornata trionfale per l’Italia, in cui entusiasmo e apprensione si sono intrecciati sullo stesso palcoscenico olimpico.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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