Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 prendono ufficialmente il via oggi, venerdì 6 febbraio, con una cerimonia d’apertura destinata a entrare nella storia. Il palcoscenico scelto è lo stadio di San Siro, monumento del calcio mondiale, che ospita uno degli ultimi grandi eventi prima di avviarsi verso la fine della sua lunga avventura sportiva.
Un secolo di vita, inaugurato nel 1926, e un ultimo grande ballo davanti al mondo: oltre 90 nazioni partecipanti e decine di capi di Stato presenti per un evento che unisce sport, memoria e futuro.
San Siro diventa per una sera la casa dello spirito olimpico, dimostrando come i valori dei cinque cerchi possano convivere con la tradizione di uno stadio che ha fatto la storia.
La cerimonia sarà anche il momento culminante del viaggio della fiamma olimpica, arrivata nelle scorse ore in Piazza Duomo tra entusiasmo e partecipazione popolare.
Il nome dell’ultimo tedoforo resta uno dei segreti più attesi: tra le ipotesi circolate figurano leggende dello sci come Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, ma anche campioni più recenti come Sofia Goggia. Non mancano le suggestioni legate a volti extra-invernali e mediatici, a conferma di un’Olimpiade che vuole parlare a pubblici diversi.
L’Italia si presenta ai Giochi con una spedizione imponente: 196 atleti impegnati in tutte le discipline. Le speranze azzurre si concentrano su nomi di punta come Federica Brignone, Sofia Goggia, Arianna Fontana nello short track, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi nel biathlon, senza dimenticare il pattinaggio, lo snowboard e la danza sul ghiaccio.
Milano Cortina 2026 si annuncia come un’Olimpiade “diffusa”, capace di unire grandi città e località alpine, passato e presente, sport e spettacolo.
L’accensione del braciere a San Siro segna l’inizio di due settimane in cui l’Italia torna al centro del mondo olimpico, con l’ambizione di lasciare un segno non solo nel medagliere, ma anche nella storia.




