Australian Open: Sinner sfida Djokovic in semifinale

Jannik domina Shelton e vola tra i migliori quattro a Melbourne. Musetti costretto al ritiro avanti di due set contro Djokovic: sfuma la storica semifinale tutta italiana

Il sogno di una semifinale tutta italiana all’Australian Open si è infranto sul più crudele degli imprevisti, ma il tennis azzurro resta comunque protagonista assoluto a Melbourne. Jannik Sinner continua la sua corsa imperiosa e conquista l’ennesima semifinale Slam della carriera, mentre Lorenzo Musetti è stato costretto ad alzare bandiera bianca quando il traguardo sembrava a portata di mano.

Sinner ha confermato ancora una volta di essere il punto di riferimento del circuito. Nei quarti di finale ha spazzato via Ben Shelton con un netto 6-3 6-4 6-4, imponendo autorità, solidità e una superiorità tattica ormai disarmante.

È bastato un break per set al numero 2 del mondo per spegnere le ambizioni dello statunitense, cresciuto molto nell’ultimo anno ma mai davvero in grado di scalfire il controllo del match esercitato dall’azzurro. Servizio affidabile, risposta incisiva e una gestione mentale impeccabile: per Sinner, alla sesta semifinale consecutiva in uno Slam, l’eccezionale è diventato normalità.

In semifinale lo attende Novak Djokovic, in quello che è ormai il grande classico del tennis contemporaneo. Un confronto che vale molto più di un posto in finale: è la misura della crescita definitiva di Sinner e, allo stesso tempo, l’ennesima prova di resistenza del campione serbo, dieci volte vincitore a Melbourne e sempre capace di esaltarsi sul cemento australiano.

Djokovic ci arriva però con sentimenti contrastanti. Nei quarti ha beneficiato del ritiro di Lorenzo Musetti, avanti di due set e padrone del campo prima di essere tradito da un infortunio all’adduttore destro. Un epilogo amarissimo, che ha negato all’Italia una semifinale Slam tutta azzurra. Lo stesso Djokovic non ha nascosto il proprio dispiacere, rendendo onore a Musetti: “Era il migliore in campo, avrebbe dovuto vincere lui. Io ero pronto ad andare a casa. È stato molto sfortunato, avrebbe dovuto essere il vincitore oggi. Spero che abbia una rapida guarigione. È successo anche a me in passato, è davvero brutto ”.

Per l’Italia resta l’amarezza, ma anche la consapevolezza di avere due giocatori ormai stabilmente ai vertici del tennis mondiale.

Il duello Sinner-Djokovic promette spettacolo e intensità, mentre dall’altra parte del tabellone andrà in scena l’altra semifinale di lusso tra Carlos Alcaraz e Alexander Zverev.

Melbourne si prepara così a un finale di torneo stellare, con i quattro protagonisti più attesi del circuito pronti a contendersi il titolo.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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