Il sabato di Serie A ha regatato emozioni, giocate e un’intensità insospettabile (fino a pochi anni fa) per fine agosto, ma è stato avaro di gol: solo 5 reti segnate, complessivamente, in 6 partite.
Il Napoli ha faticato le proverbiali 7 camicie per avere la meglio sul Cagliari: al Maradona è stato decisivo un gol in pieno recupero di Anguissa, su assist di Buongiorno, per superare la strenua resistenza di un Cagliari di Piscane votato alla difesa della propria area di rigore per tutta la partita. L’esultanza di Conte e della sua panchina al gol fotografa a pieno l’importanza, per la classifica e per il prosieguo della stagione, dei 3 punti arrivati proprio ai titoli di coda.
La Roma di Gasperini ha vinto una gara complicata a Pisa, cambiata nella ripresa dall’ingresso in campo del solito Paulo Dybala, che ha letteralmente acceso la luce, trovando connessioni con i compagni e giocate che hanno aperto il campo. Alla fine è stato decisivo un gol di Soulè su assist di Ferguson, ancora una volta preferito nell’undici titolare a Dovbyk.
Per Napoli e Roma 6 punti nelle prime due partite rappresentano un bottino prezioso per andare alla prima sosta della stagione con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta.
Nelle gare del pomeriggio Il Bologna ha battuto il Como grazie ad un gol del solito Orsolini, uno dei giocatori più sottovalutati del campionato, mentre l’Atalanta di Juric è incappata nel secondo pareggio consecutivo con il medesimo risultato di 1-1.
Andata in vantaggio, a Parma, con un gol di Pasalic al 79’, la Dea non è riuscita a portare a casa l’intera posta in palio per il gol di Cutrone, entrato in campo da pochi minuti dopo il gol bergamasco, all’85’: non un buon inizio per il sostituto, a Bergamo, del mostro sacro Gasp…