Sorridere cambia tutto: il segreto di Elisabetta Pellini tra vita e cinema

Dal suo ultimo film alla vita quotidiana, l’attrice Elisabetta Pellini riflette sul valore del sorriso come chiave di benessere, resilienza e autenticità

Un film, La terza volta, già presentato alla Festa del Cinema di Roma, per la regia di Gianni Aureli, che torna in sala a fine aprile, un sorriso che affascina per la sua delicata bellezza.

L’attrice Elisabetta Pellini è la nuova top star di questa nostra rubrica. Ecco che cosa ci ha raccontato.

Di che cosa parla La terza volta?
È la storia di due donne, una partigiana e una nobile, che poi si scoprirà essere Edda Ciano, la figlia di Benito Mussolini, ambientata durante la fine della Seconda guerra mondiale. Due donne diversissime, che neanche si conoscono, ma che si ritrovano insieme in fuga tra i boschi alla ricerca di un rifugio. E tra le quali verrà a crearsi una complicità che in un altro momento sarebbe stata impossibile. Io interpreto la Ciano, Sara Baccarini è la partigiana.

Come ti sei preparata questo ruolo, una donna realmente esistita e legata a un periodo parecchio complicato della storia d’Italia?
È stata una bella sfida, perché il copione, scritto da Gaia Moretti, prevedeva che per gran parte del film il mio personaggio non parlasse quasi. Quindi l’interpretazione è stata tutta da giocare con le espressioni di viso, degli occhi, del non detto. Ho studiato un po’ di documentazione, mi sono guardata Il processo di Verona di Carlo Lizzani, dove Edda è interpretata da Silvana Mangano. Tuttavia, la storia di questa sua fuga, un episodio realmente accaduto, non era mai stata raccontata dal cinema.

Che idea ti sei fatta della personalità di Edda?
Quella di una donna molto forte, che voleva essere libera. Parlava molte lingue, compreso il cinese, e il suo giudizio sull’operato del padre in quel momento non era molto positivo, dato che le aveva fatto fucilare il marito, Gian Galeazzo.

Ci hai ritrovato qualcosa che ti appartiene?
Sicuramente lo spirito d’avventura, e il suo amore per l’eleganza. E poi mi ha insegnato che anche nelle situazioni peggiori, quando tutto sembra perduto, bisogna trovare il coraggio di reagire e andare avanti.

Hai altri progetti in arrivo?
Ho appena finito di girare Lola Bum, un film per la regia di Maurizio Baldini in cui interpreto un personaggio molto diverso, un’agente musicale, vegana e po’ naif. Mi sono molto divertita, mi ha fatto riscoprire il mio “lato biondo”.

Veniamo a te. Sei una donna di una grande bellezza, che cosa fai per mantenerla?
In realtà in me c’è molta inconsapevolezza, anzi forse dovrei lavorare un po’ sulla mia autostima. Tuttavia, penso che in fondo tutto venga da dentro: le persone che appaiono belle fuori sono belle dentro, in pace con sé stesse.

Che cos’è che ti dà gioia, che ti fa sorridere, che ti tiene in pace?
Cose semplici. Per prima cosa guardare mia mamma Graziella e vedere che sta bene in salute, perché ultimamente ha avuto qualche problema. Lavorare con impegno e portare a termine i miei progetti avendo dato il meglio di me stessa. Passare del tempo in compagnia delle persone a cui voglio bene. E occuparmi di beneficenza: sono testimonial dell’associazione Meter che si occupa di bambini abusati e con problemi, è una grande gioia.

Quanto è importante per te, sorridere?
È fondamentale. Ultimamente l’ho sperimentato insieme a mia mamma, che avendo avuto un ictus, aveva bisogno di esercitarsi a recuperare la mobilità di una parte del viso. Per aiutarla mi sono messa anche io a sorridere con lei: 20 sorrisi, una pausa, e poi 20 bacetti, e poi di nuovo. Man mano che andavo avanti ho capito che non era solo una buona ginnastica facciale: perché guardandoti allo specchio ti rendi conto che il sorriso porta sorriso, e inevitabilmente ci regala l’allegria.

chielliniIl Sorriso delle Star è la rubrica, a cura del dott. Marco Chiellini, specialista del sorriso femminile, con il supporto editoriale della giornalista Elisabetta Colangelo, che ogni mese illumina il volto più autentico delle celebrità. Attraverso l’incontro con una protagonista del mondo dello spettacolo, la rubrica diventa un viaggio affascinante nel potere del sorriso: non solo cifra estetica ma espressione di personalità, forza interiore e consapevolezza. Perché dietro ogni sorriso c’è una storia da raccontare.

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