Approvati tutti e cinque i referendum: cosa cambia per residenti e imprese

Gli elettori hanno votato a favore di tutte le proposte di modifica della City Charter. Le nuove regole riguardano autorizzazioni per gli spazi pubblici, appalti, sicurezza stradale, edilizia e gestione del bilancio

Ieri, martedì 3 novembre, gli elettori di New York hanno approvato tutte e cinque le proposte di modifica della City Charter, il documento che stabilisce come funziona l’amministrazione comunale. Secondo i risultati preliminari, ciascuna proposta ha ottenuto oltre un milione di voti favorevoli. Il sindaco Zohran Mamdani ha accolto il risultato come un sostegno al progetto di semplificare alcune procedure comunali, che oggi possono richiedere mesi o anni.

Le cinque modifiche, elaborate dalla Charter Revision Commission,  riguardano attività molto diverse: dall’installazione di tavolini sui marciapiedi alla realizzazione di interventi per la sicurezza stradale. Alcune procedure verranno accorciate, altre passeranno sotto la responsabilità di uffici differenti. Per rendere effettivamente operative alcune misure serviranno aggiornamenti dei regolamenti e delle procedure amministrative.

La prima proposta approvata riguarda l’utilizzo degli spazi pubblici. Finora alcune autorizzazioni per installare rampe, fioriere, tavolini e altre strutture sui marciapiedi dovevano attraversare un procedimento che coinvolgeva più organismi, compreso il Consiglio comunale. Le nuove regole eliminano alcuni passaggi obbligatori e limitano la possibilità del Consiglio di intervenire sulle singole richieste. Secondo il Comune, per determinate autorizzazioni i tempi potrebbero scendere da otto a due mesi.

La seconda modifica interviene sugli appalti pubblici. Le imprese che partecipano alle gare comunali dovranno presentare meno documenti in alcune fasi delle procedure. Cambierà inoltre il funzionamento del Procurement Policy Board, l’organismo che definisce le regole per gli acquisti e i contratti del Comune, al quale verranno richieste riunioni trimestrali. L’obiettivo è rendere più semplice la partecipazione delle aziende, soprattutto quelle di dimensioni minori, senza eliminare gli obblighi di controllo previsti dalla legge.

Il terzo cambiamento referendario riguarda soprattutto le strade. Consentirà di accelerare alcuni interventi per la sicurezza di pedoni e ciclisti, riducendo i passaggi amministrativi necessari per modificare incroci, attraversamenti e altri elementi della viabilità. Secondo le stime diffuse dal Comune, i tempi di determinate opere potrebbero diminuire di almeno un terzo. La stessa modifica semplifica alcune procedure per la cessione di immobili comunali inutilizzati e per l’affitto di uffici destinati ai dipendenti pubblici.

Con la quarta proposta approvata cambia il sistema dei permessi edilizi. L’amministrazione dovrà sviluppare un procedimento più centralizzato per presentare e seguire le richieste, riducendo la necessità di rivolgersi separatamente a più uffici. Alcune competenze relative alle costruzioni lungo il waterfront, cioè le aree affacciate sui fiumi e sulla baia, passeranno inoltre al Department of Buildings. Per proprietari, progettisti e imprese, la novità principale dovrebbe essere una gestione più uniforme delle autorizzazioni.

La quinta modifica riguarda invece i conti pubblici. Introduce nuovi criteri per stabilire quanto denaro dovrebbe accantonare il Comune nei fondi di riserva, utilizzati per affrontare crisi economiche, riduzioni delle entrate e altre necessità impreviste, modificando il modo in cui l’amministrazione pianifica la propria capacità di affrontare le emergenze finanziarie.

Le proposte hanno ricevuto il sostegno dell’amministrazione Mamdani, che considera la semplificazione burocratica uno strumento per realizzare più rapidamente gli interventi pubblici. Durante la campagna elettorale, però, alcune associazioni civiche e rappresentanti dei quartieri hanno contestato soprattutto le modifiche che riducono il coinvolgimento del Consiglio comunale e alcune occasioni di partecipazione pubblica. La loro preoccupazione è che procedure più veloci possano lasciare meno spazio ai residenti per intervenire sulle decisioni che riguardano strade e spazi condivisi.

Con il voto del 3 novembre, le cinque modifiche sono state approvate. Resta da vedere quanto tempo servirà per applicarle e se produrranno i risultati annunciati. Per i newyorkesi, gli effetti più immediatamente riconoscibili dovrebbero riguardare le richieste per utilizzare i marciapiedi, i cantieri stradali e le pratiche edilizie: tre ambiti nei quali i tempi dell’amministrazione incidono direttamente sulla vita dei quartieri.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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