Sinner, tennis e tavola: a New York i ristoranti italiani sono il suo porto sicuro

Flushing Meadows lo vede protagonista, ma fuori dal campo Sinner sceglie solo tavole italiane: “So dove andare per sentirmi a casa”

New York sorride a Jannik Sinner, che agli US Open continua il suo percorso senza intoppi. Contro Alexei Popyrin, numero uno del mondo ha archiviato la pratica in tre set e poco più di due ore, mostrando solidità nei momenti chiave e un livello di gioco in crescita. “Sono contento di aver risolto queste due partite in maniera comoda – ha spiegato dopo la vittoria –. Oggi ho avuto la sensazione di non aver servito bene, ma ho risposto con efficacia. Devo ancora migliorare il servizio, quello sì”. Un’autocritica che rivela come Sinner, anche nei giorni buoni, guardi sempre avanti.

Ma a New York, oltre alle luci di Flushing Meadows, c’è anche spazio per la vita fuori dal campo. Intervistato al termine del match, l’altoatesino non si è sottratto a una domanda più leggera, legata ai ristoranti italiani in città. “Non sono superstizioso, però qui conosco tre o quattro ristoranti italiani, posti sicuri dove vado di solito. È importante evitare problemi nei giorni successivi alle partite, quindi scelgo ristoranti che conosco bene, con persone gentili che mi fanno sentire a casa. New York offre davvero tanto e ricevo molto affetto, che per me significa molto

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