A New York ogni inch di neve può costare 1 milione di dollari — e la città si prepara a una nuova tempesta

Dalla spesa pubblica per la rimozione neve alle dichiarazioni del sindaco Zohran Mamdani sulla nuova tempesta prevista: quanto costa davvero la neve a New York e come si prepara la città.

New York si prepara a una nuova ondata di maltempo invernale mentre torna d’attualità un dato che negli anni ha fatto discutere: la neve, nella metropoli americana, non è solo una questione climatica ma anche economica. Secondo diverse analisi basate su dati storici dell’amministrazione cittadina, ogni inch di neve — circa 2,5 centimetri — può arrivare a costare alla città fino a 1 milione di dollari tra rimozione, sicurezza stradale e gestione dei servizi pubblici.

Si tratta di una media indicativa utilizzata spesso dai media per spiegare l’impatto finanziario delle tempeste sulla città. Il costo effettivo varia di anno in anno e dipende dall’intensità delle precipitazioni, dalla durata delle tempeste e dalle condizioni logistiche. Tuttavia il dato resta emblematico: una grande nevicata può incidere in modo significativo sul bilancio municipale.

Proprio alla vigilia della nuova perturbazione, il sindaco di New York Zohran Mamdani è intervenuto pubblicamente per rassicurare i cittadini sulla preparazione della città. Durante un briefing dedicato all’emergenza meteo ha sottolineato che le squadre operative sono già al lavoro per garantire sicurezza e continuità dei servizi.

Il sindaco ha spiegato che sono previste nevicate consistenti accompagnate da forti raffiche di vento e ha invitato i cittadini a limitare gli spostamenti non necessari. Ha inoltre ribadito che l’amministrazione ha predisposto mezzi spargisale, spazzaneve e punti di assistenza per le persone più vulnerabili, sottolineando l’importanza della collaborazione civica nei momenti di emergenza climatica.

Il tema del costo della neve a New York resta centrale anche dal punto di vista politico ed economico. Le operazioni di sgombero richiedono infatti un imponente dispiegamento di risorse: personale straordinario, carburante, attrezzature specializzate, logistica e interventi per mantenere attivi trasporti pubblici, ospedali e infrastrutture critiche.

In una città che non può permettersi rallentamenti prolungati, la gestione della neve diventa quindi un indicatore della capacità amministrativa e organizzativa della metropoli. E mentre la tempesta si avvicina, il conto economico della prossima nevicata resta una variabile aperta, destinata come sempre a intrecciarsi con sicurezza, mobilità urbana e qualità della vita dei newyorkesi.

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