L’ultimo Pied-à-Terre di Giorgio Armani a New York

Un attico mai abitato nelle Giorgio Armani Residences di Madison Avenue è stato messo in vendita per quasi 10 milioni di dollari, pochi mesi dopo la morte dello stilista: un’operazione immobiliare che racconta il peso di un nome nel mercato di Manhattan e il legame tra il brand Armani e New York

A pochi mesi dalla sua scomparsa (settembre 2025), il leggendario stilista italiano Giorgio Armani vede in vendita il suo pied-à-terre di Manhattan. L’appartamento – un attico di 2.005 piedi quadri (≈186 m²) su Madison Avenue – non è mai stato abitato.

L’immobile è situato nel palazzo “Giorgio Armani Residences” (760 Madison Avenue, Upper East Side), un progetto di lusso realizzato dallo studio COOKFOX. Si tratta di una struttura di 12 piani terminata nel 2023, che ospita boutique Armani/Casa e Armani/Ristorante ai piani bassi. L’appartamento 6B occupa un intero livello del palazzo ed è accessibile tramite un ascensore privato che apre su un elegante atrio di ingresso con pavimenti in lastre di pietra calcarea. Con i suoi 2.005 piedi quadri interni, ha due camere da letto, 2 bagni completi e un bagno di servizio. Al centro, un ampio salone di quasi 500 piedi quadri, pavimentato in rovere bianco a spina ungherese, è illuminato da finestre di 8 piedi di altezza. L’angolo cottura/sala da pranzo — dotato di un bancone in pietra bianca e mobili su misura in legno chiaro disegnati da Molteni for Giorgio Armani — connette la zona living alla cucina.

Come rifugio di un grande couturier, gli interni seguono uno stile sobrio e raffinato. I pavimenti in legno chiaro e le ampie vetrate creano un’atmosfera ariosa e lineare. La cucina angolare è equipaggiata con piani in quarzo bianco e mobili totalmente integrati: ogni elettrodomestico (cucina a gas, forno, frigorifero e lavastoviglie) è firmato Gaggenau, mentre i rubinetti sono Dornbracht in finitura platino.

La suite padronale è un vero angolo di benessere: oltre al guardaroba walk-in, il bagno privato è rivestito in quarzite brasiliana Acqua. Ospita doppio lavabo con piano integrato, doccia in cristallo, vasca da bagno e pavimento riscaldato. Anche la seconda camera da letto ha un bagno en-suite in marmo, rendendo gli spazi privati al livello degli hotel più esclusivi. Completano la proprietà un ripostiglio/lavanderia con lavatrice e asciugatrice di dimensioni standard e ampi armadi a muro.

Questo annuncio si inserisce nel vasto portafoglio immobiliare di Armani. Il designer possedeva proprietà prestigiose in tutto il mondo: un palazzo storico a Milano, una villa a Saint-Tropez, più ville private su isole come Pantelleria e Antigua, oltre a un attico al Central Park West. A New York, gestiva anche un appartamento a Central Park West menzionato dal suo testamento. Il palazzo di Madison Avenue, con le sue 10 unità di lusso, è praticamente un affare di famiglia: tutte le unità sono risultate sottoscritte nello scorso anno. L’unità 6B è l’unica rimasta sul mercato, proposta a 9,95 milioni di dollari.

Gli agenti che ne curano la vendita sono Madeline Hult Elghanayan e Sabrina Saltiel di Douglas Elliman. Quasi certamente il prossimo acquirente farà i conti con il prestigio del marchio: i patrimoni globali del lusso tengono spesso più del mattone stesso. Nel mercato immobiliare di Manhattan, un’abitazione legata a un nome come Armani può distinguersi senza bisogno di molte pubblicità. In particolare, l’Upper East Side – quartiere storico del jet set internazionale – è considerato di grande appeal in questo segmento high-end.

La vendita di questo appartamento non è solo un fatto finanziario, ma un evento carico di significato culturale. Armani è un emblema dello stile italiano nel mondo. La sua influenza va oltre la moda: la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 ha reso omaggio al designer con modelli vestiti di Armani che hanno creato una bandiera tricolore vivente. Come ha scritto il comitato olimpico, è stata una celebrazione della “eleganza italiana” e di “un’eredità che continua a brillare”.

Nel contesto newyorkese, quest’appartamento è dunque un simbolo. Manhattan, dopo l’addio a molti mostri sacri (da Valentino a Versace), vede ora Armani lasciare una traccia immobiliare. L’annuncio sullo skyline di Madison Avenue segue la sua morte di settembre 2025 (all’età di 91 anni) e aggiunge un capitolo alla leggenda del Made in Italy all’estero. Non a caso, questa proprietà viene descritta nei media come “mai abitata”: mai prima d’ora un uomo d’affari e icona del suo calibro aveva venduto un appartamento nuovo di pacca.

L’appartamento di Giorgio Armani a New York non è un semplice immobile di lusso, ma un pezzo di storia. Da un lato rappresenta la fusione perfetta tra design italiano e vita metropolitana, con spazi pensati dal “Maestro” stesso fino all’ultimo dettaglio. Dall’altro, testimonia la globalizzazione dei grandi nomi: Armani a Milano, Parigi, New York, portando ovunque la sua visione. In un’epoca in cui anche l’immobiliare di prestigio è storytelling, la vendita di questa casa si legge come l’ultimo capitolo di una leggenda vivente. E mentre la bandiera italiana sventola nel metallo e nei vetri di Manhattan, l’“italian elegance” che Armani ha incarnato rimane scolpita anche oltre la passerella.

Immagine di Stefano Bentivogli

Stefano Bentivogli

Stefano Bentivogli nasce a Terni ed è un professionista nel settore food import e export. Vanta esperienze anche nel mondo dell'edilizia e della musica. Lo sport è una sua altra grande passione. Inizia a scrivere proprio in merito allo sport e precisamente al calcio nel 2013 per Tuttomercatoweb.com. Successivamente avvia altre collaborazioni freelance con testate giornalistiche italiane e inizia ad affermarsi anche all'estero. Nascono nuove collaborazioni con alcune testate newyorkesi e dell'Ohio. La sua fonte di ispirazione è suo figlio Filippo nato nel 2015.

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