Abbiamo avuto il piacere di conversare con Claudio Pagliara, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, in merito a SuperBook, un’iniziativa ambiziosa volta a promuovere la letteratura italiana negli Stati Uniti. L’evento si terrà dal 26 al 29 marzo 2026 presso l’Istituto e vedrà otto scrittori italiani vincitori di alcuni tra i più importanti premi letterari nazionali dell’ultimo anno competere per aggiudicarsi un premio in denaro di 10.000 dollari volto a tradurre in inglese e promuovere la propria opera negli Stati Uniti.
A selezionare l’opera vincitrice, che verrà annunciata a Settembre, una giuria presieduta dal direttore d’orchestra Daniele Rustioni, recentemente nominato Principal Guest Conductor del Metropolitan Opera, uno degli incarichi più prestigiosi della scena lirica internazionale.

Direttore Pagliara, cos’è esattamente SuperBook, spiegato in modo conciso per chi ha poco tempo?
SuperBook è stato concepito come il “premio dei premi”, il vero e proprio “Super Bowl del libro”. La nostra iniziativa consiste nel riunire i vincitori dei più prestigiosi premi letterari italiani dell’anno precedente e sottoporli al giudizio di una qualificata giuria americana. L’obiettivo primario è dare visibilità internazionale a queste opere e valutarne l’attrattiva per il pubblico statunitense.
Questa iniziativa è una provocazione o piuttosto una visione strategica?
È senza dubbio una visione strategica. Paesi come Francia e Germania hanno già implementato iniziative simili con successo. L’Italia, purtroppo, è in ritardo, con appena il 3% della sua produzione letteraria tradotta e diffusa negli Stati Uniti. SuperBook mira a colmare questo divario, aumentando la nostra competitività culturale e la presenza nel mercato americano, ponendo le basi per un ecosistema più strutturato per la nostra letteratura.
Quanto è arduo oggi introdurre la narrativa italiana nel mercato statunitense?
a sfida principale risiede nel marketing. È indispensabile investire maggiormente e adottare strategie mirate, cosa che finora non è stata fatta in maniera adeguata. Siamo fiduciosi che SuperBook otterrà ottimi risultati; ne è prova il fatto che sta già riscuotendo un’eco significativa sulla stampa americana, più che su quella italiana, il che era precisamente il nostro obiettivo.
La giuria è orientata a selezionare il miglior libro in assoluto o quello con maggiori possibilità di successo nel mercato americano?
I newyorkesi, come molti americani, conoscono e amano l’Italia per le sue città d’arte e la sua cultura. Tuttavia, esiste un deficit nello scambio letterario: gli italiani spesso portano un grande romanzo americano in valigia quando viaggiano, ma non sempre accade il contrario. SuperBook vuole colmare questa lacuna, offrendo un’occasione unica per scoprire autori e opere contemporanee. Per garantire la massima accessibilità, tutti gli eventi prevedono la traduzione simultanea, rendendoli fruibili anche a chi non parla italiano.
SuperBook è concepito come un evento isolato o come il punto di partenza per qualcosa di più ampio?
SuperBook è l’inizio di un percorso ben più ampio. Nasce con un solido sostegno istituzionale, inclusi il Centro per il Libro e la Letteratura, il patrocinio del Salone del Libro di Torino e dell’Associazione Italiana Editori, oltre a partnership con numerose università e consolati. È il primo di una serie di premi annuali, con l’ambizione di costruire un vero e proprio ecosistema che faciliti l’ingresso e l’affermazione della letteratura italiana nel mercato americano, come merita.
Guardando a cinque anni da oggi, cosa si augura che si possa dire di SuperBook?
Il mio auspicio è che, tra quattro o cinque anni, potremo affermare di aver significativamente aumentato la percentuale di libri italiani tradotti in inglese e che hanno riscosso successo in America. Il mercato è maturo per accogliere questa evoluzione, come dimostrato dal “caso Ferrante” che ha riacceso l’interesse per la letteratura italiana. Credo fermamente che SuperBook possa diventare il vero “Super Bowl della letteratura” per il nostro Paese.




