I Figli di San Gennaro, cento anni dopo la prima festa di Mulberry Street

Vivian Catenaccio, presidente dell’associazione che organizza l’evento, racconta il legame familiare e religioso con la celebrazione di Little Italy

Bancarelle, concerti e gare gastronomiche hanno reso San Gennaro uno dei più grandi eventi di strada di New York, ma per gli organizzatori il centro della festa rimane soprattutto un evento religioso.

La prima edizione durò un solo giorno. Oggi la festa ne occupa undici e dal 1996 è gestita dall’associazione senza scopo di lucro presieduta da Catenaccio. «Siamo molto felici di avere raggiunto i cento anni e vogliamo arrivare ai prossimi cento. Continuiamo a celebrarla per la nostra fede e per conservare la tradizione e l’eredità italiana».

Bancarelle, concerti e gare gastronomiche hanno reso San Gennaro uno dei più grandi eventi di strada di New York, ma per gli organizzatori il centro della festa rimane soprattutto un evento religioso. Il 19 settembre, giorno dedicato al santo, viene celebrata una messa solenne alla presenza di sacerdoti e monsignori. Al termine, la statua conservata nella chiesa del Most Precious Blood viene portata a spalla in processione per le strade di Little Italy. «Lo scopo principale della festa è rendere omaggio a San Gennaro, patrono di Napoli», ha spiegato Catenaccio.

Nello stesso giorno, nel Duomo di Napoli, i fedeli attendono la liquefazione del sangue del santo. La tradizione popolare considera il mancato scioglimento un presagio negativo, una credenza che Catenaccio ha richiamato nell’intervista: «Speriamo che il sangue si liquefaccia ancora. Se non accade, dobbiamo pregare, perché potrebbe esserci qualche problema nel mondo». È uno dei legami che la festa newyorkese ha mantenuto più direttamente con la celebrazione napoletana.

Nel frattempo Little Italy è cambiata. La comunità italiana che un tempo abitava il quartiere si è ridotta e molte delle feste patronali organizzate dagli immigrati sono scomparse. Secondo Catenaccio, San Gennaro è l’unica di quelle celebrazioni sopravvissuta a Little Italy: mentre il quartiere italiano diventava più piccolo, la festa continuava a crescere. «Napoli, voi avete cominciato questa tradizione, noi siamo qui per provare a portarla avanti».

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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