A Washington si è celebrato il Genio Femminile nella Scienza con il Premio Elena Lucrezia Cornaro Piscopia

Washington, D.C. – Ieri sera nella tenuta dell’Ambasciatrice Italiana a Washington si è tenuta la prima edizione del Premio Internazionale Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, promosso dall’Istituto di Cultura Italiana di New York, in concomitanza con la Settimana delle Donne nella Scienza 2024. L’evento, tenutosi nella prestigiosa Villa Firenze, ha visto la presenza di illustri figure del mondo accademico e scientifico, tra cui la Direttrice del National Institute of Health, Monica Bertagnolli, a dimostrazione dell’importanza della collaborazione italo-americana nel campo della ricerca e dell’innovazione.

L’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, ha aperto l’evento evidenziando il persistente divario di genere nelle discipline STEM, nonostante queste siano sempre più centrali nelle nostre società in rapida evoluzione. “Solo il 33% dei ricercatori sono donne”, ha rimarcato l’Ambasciatrice, sottolineando come questo squilibrio rappresenti non solo una perdita di talento, ma anche un ostacolo al progresso complessivo.

All’apertura dell’Ambasciatrice sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle tre istituzioni promotrici del Premio: Fabio Finotti, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Annalisa Oboe, Direttrice del Centro di Ateneo Elena Cornaro dell’Università degli Studi di Padova, e Cinzia Zuffada, Presidente dell’ISSNAF.

Il Premio Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, così intitolato in onore della prima donna nel mondo moderno a ricevere un dottorato, simboleggia l’importanza del contributo femminile nella scienza e l’ispirazione che figure storiche come Cornaro Piscopia possono offrire alle nuove generazioni. La sua eredità dimostra come la società possa e debba riconoscere il potenziale delle donne in campi tradizionalmente considerati fuori dalla loro portata.

Le vincitrici di quest’anno, Paola Arlotta e Elisa Bertino, rappresentano l’eccellenza italiana nel campo della biologia rigenerativa e delle scienze informatiche, rispettivamente. La loro ricerca non solo avanza la conoscenza umana ma incoraggia anche altre donne a perseguire carriere scientifiche.

Seguendo la cerimonia di premiazione, una conversazione tra le premiate e altre distinte figure femminili nel campo scientifico, tra cui Jeanne Marazzo e Dava Sobel, ha offerto preziose riflessioni sulle esperienze delle donne nella scienza, sottolineando l’importanza di role model femminili e di un supporto concreto per le aspiranti scienziate.

L’evento si inserisce in un più ampio contesto di iniziative promosse durante la Settimana Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, che include eventi organizzati non solo dall’Italia ma anche da Francia e Germania, dimostrando un impegno congiunto nell’affrontare il divario di genere nelle STEM e promuovere la diplomazia scientifica.

Le attività previste per la settimana riflettono un ampio spettro di tematiche, dalla sottorappresentazione delle donne nella tecnologia all’etica nell’intelligenza artificiale, offrendo ampie opportunità di dialogo, confronto e ispirazione per giovani ragazze e donne desiderose di esplorare il mondo della scienza.

In questo contesto, l’iniziativa promossa dall’Istituto di Cultura Italiana di New York non solo celebra il genio femminile nel passato e nel presente ma pone le basi per un futuro in cui donne e ragazze possano contribuire pienamente al progresso scientifico e tecnologico, libere da barriere e stereotipi.

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