Hoboken Italian Festival, 100 anni di storia

Nel 2026 si celebra un anniversario che unisce due mondi, due città, ma un solo cuore: quello della comunità molfettese che, con Hoboken Italian Festival, da un secolo tiene viva la propria identità tra le strade del New Jersey

Il 2026 segna un traguardo straordinario per la comunità italo-americana: i 100 anni dell’Hoboken Italian Festival, la più longeva e sentita celebrazione della cultura italiana negli Stati Uniti. Organizzato dalla Società Madonna dei Martiri in America, il festival, supportato da ilNewyorkese, è il simbolo di un legame indissolubile tra Hoboken e Molfetta, tra chi è partito e chi è rimasto, tra passato e futuro.

Fondata dai primi emigrati pugliesi – in particolare dalla folta comunità molfettese – la Società non ha mai smesso di coltivare valori, relazioni e tradizioni. Con incontri, eventi e un instancabile lavoro di squadra, ha custodito l’identità italiana nel cuore del New Jersey, rendendola viva e vibrante per le nuove generazioni.

Le celebrazioni inizieranno con l’appuntamento del’ “Annual Gala” del 21 marzo, (previsto il sold out) o “Dinner Dance”  ospitato nella prestigiosa cornice del Macaluso’s di Hawthorne (NJ). Il tema scelto per l’edizione del centenario è ispirato al fascino del Grande Gatsby, simbolo del Sogno Americano: un omaggio alla speranza, all’ambizione e alla complessità del percorso migratorio.

Durante la serata verranno ufficialmente presentati i nuovi vertici delle due storiche organizzazioni:

• Len De Pinto e Nick Latino guideranno la Società Madonna dei Martiri in USA
• Gennaro Cappelluti, già Presidente Onorario, e Paolo De Sario, colonna portante da oltre 50 anni, saranno i nuovi riferimenti dell’Hoboken Italian Festival

Entrambe le associazioni sono iscritte all’Albo dei Pugliesi nel Mondo della Regione Puglia, a testimonianza del loro valore culturale e identitario.

Un ponte di devozione tra le sponde dell’Atlantico. «Le emozioni che si vivono partecipando a questa tradizione molfettese negli States sono uniche: tanta fede, molto lavoro e un grande cuore», racconta Roberto Pansini, Presidente dell’Associazione Oll Muvi – conosciuta nel mondo con il brand I Love Molfetta – e International Ambassador della Società Madonna dei Martiri di Hoboken.

Da oltre vent’anni, Oll Muvi racconta e promuove questo straordinario evento negli Stati Uniti, contribuendo a rafforzare il legame tra le comunità molfettesi nel mondo. «È qualcosa di unico», afferma Pansini, che rilancia l’invito a partecipare ai festeggiamenti di settembre: «Siamo certi che quest’anno un folto gruppo da Molfetta volerà in America per essere presente a questo storico appuntamento».

Nel 2026 anche Molfetta celebra con rinnovato entusiasmo il proprio patrono, San Corrado. Le feste patronali, guidate dal neo-presidente Mauro Balestra, vedono il coinvolgimento attivo di un gruppo di giovani che, in sinergia con i membri più esperti, stanno dando vita a un programma ricco, dinamico e profondamente sentito.

La grande novità di quest’anno è il simbolico abbraccio tra Molfetta e Hoboken: per la prima volta, il logo ufficiale dell’Hoboken Italian Festival è stato inserito nei manifesti e nella comunicazione ufficiale delle feste patronali molfettesi. Un gesto fortemente voluto da Balestra: «Abbiamo voluto valorizzare il grande lavoro dei nostri emigrati in America. Ci piace essere vicini, anche da lontano».

Un segno di riconoscenza verso chi, pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza, ha custodito e tramandato con orgoglio le tradizioni religiose e culturali della città natale, rendendole vive e partecipate anche nel Nuovo Mondo.

Il centenario dell’Hoboken Italian Festival non è solo una ricorrenza: è un manifesto di identità, appartenenza e resilienza. È un invito a guardare al futuro con lo stesso spirito con cui i nostri nonni hanno attraversato l’oceano: con fede, sacrificio e il cuore rivolto a casa.

Il 2026 si preannuncia come un anno speciale, in cui la memoria e l’identità si intrecciano in un’unica, grande festa che unisce due sponde dell’Atlantico. Con l’augurio che i desideri di tutti coloro che hanno a cuore la Madonna dei Martiri possano realizzarsi, e che questo ponte di devozione continui a rafforzarsi, generazione dopo generazione.

Noi de ilNewyorkese ci saremo, non mancare… See you to Hoboken!

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