Da aprile bollette più alte per i newyorkesi

National Grid dice che i rincari serviranno a finanziare efficienza energetica e infrastrutture, ma alla fine ogni famiglia potrebbe spendere 700 dollari in più all’anno

Nuovo aumento in vista per le bollette della luce a New York. A partire dal prossimo aprile, infatti, la compagnia energetica National Grid introdurrà un secondo rincaro sulle tariffe, coinvolgendo i residenti di Brooklyn, Staten Island, Long Island e diverse aree del Queens. La notizia arriva da un recente report diffuso dalla stessa azienda e rilanciato da Patch.com, nel quale viene illustrato come l’aumento serva a finanziare programmi di efficienza energetica, miglioramenti alle infrastrutture e aiuti specifici per le famiglie con redditi bassi e moderati.

Si tratta del secondo dei tre aumenti programmati e già approvati dalla Public Service Commission dello stato di New York, che aveva dato il via libera al primo rincaro lo scorso dicembre, proprio nei giorni precedenti al vortice polare. Allora, il rialzo aveva fatto crescere la spesa media mensile di circa 30 dollari, colpendo soprattutto le famiglie durante uno dei periodi più freddi degli ultimi anni. Il prossimo aprile, invece, i clienti di Brooklyn, Staten Island e alcune parti del Queens vedranno salire la propria bolletta mensile di circa il 5,1%, con un aumento medio superiore ai 9 dollari. Per Long Island e la penisola di Rockaway il rincaro sarà leggermente inferiore, intorno al 4,4%, cioè circa 8 dollari.

Se da un lato la National Grid promette che i fondi raccolti serviranno anche ad ampliare l’accesso linguistico e ad aumentare il sostegno ai programmi di isolamento termico per gli edifici residenziali, dall’altro lato l’impatto reale sulle famiglie è tutt’altro che trascurabile. Al termine del ciclo di tre aumenti previsti, che si concluderà nell’estate del 2026, i clienti newyorkesi potrebbero trovarsi a pagare una bolletta mensile complessiva di circa 60 dollari. Stando alle stime diffuse da CBS, l’effetto combinato delle tre fasi di rincari potrebbe far lievitare la spesa annuale per l’energia di circa 700 dollari a famiglia.

L’annuncio ha scatenato reazioni preoccupate tra i consumatori, molti dei quali già alle prese con le difficoltà economiche provocate dall’inflazione e dall’aumento generalizzato dei prezzi. La National Grid, dal canto suo, continua a ricordare ai clienti che esistono soluzioni e suggerimenti utili per limitare l’impatto economico delle nuove tariffe. Sul suo sito web, la compagnia fornisce una serie di consigli pratici per risparmiare energia e offre assistenza specifica nella gestione dei pagamenti.

Nel frattempo, con un tempismo forse non casuale, viene ricordata anche l’esistenza del programma Home Energy Assistance Program, che prevede aiuti diretti per le famiglie a basso reddito durante il periodo più freddo dell’anno. Uno strumento che potrebbe diventare ancora più indispensabile nei prossimi mesi, specialmente se il prossimo inverno dovesse confermarsi altrettanto rigido.

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