crolla la borsa americana come nel 2022

Crolla la borsa americana, peggior risultato dal 2022

Il Nasdaq, l'indice azionario statunitense noto per ospitare i principali titoli tecnologici, ha subito una pesante perdita del 3,6%, il calo più marcato da ottobre 2022.

Mercoledì 24 luglio è stato un giorno nero per i mercati finanziari statunitensi, segnando il peggior calo dal 2022. Le principali compagnie tecnologiche hanno subito notevoli perdite a causa dei risultati economici deludenti pubblicati in giornata, che hanno alimentato il clima di scetticismo sulla redditività dei titoli tecnologici. Questo ha portato a un crollo significativo dei principali indici di borsa.

Il Nasdaq, l’indice azionario statunitense noto per ospitare i principali titoli tecnologici, ha subito una pesante perdita del 3,6%, il calo più marcato da ottobre 2022. Anche l’S&P 500, che rappresenta l’andamento delle 500 aziende più grandi degli Stati Uniti, ha registrato un calo del 2,3%, il peggiore dal dicembre 2022. Il Dow Jones, l’indice più conosciuto e rilevante della borsa statunitense, ha perso l’1,25%.

Tra le aziende più colpite, Tesla ha subito il crollo più drammatico con un calo del 12%, il peggiore dal 2020. Anche Meta e Alphabet hanno registrato perdite significative, con cali superiori al 5%. Nvidia ha perso il 6%, mentre Microsoft, Amazon e Apple hanno visto ridursi il loro valore rispettivamente del 3,5%, 3% e 2,9%. Anche compagnie minori del settore dell’intelligenza artificiale, come Broadcom e Qualcomm, hanno risentito della situazione.

Le performance negative di Tesla e Alphabet sono legate principalmente ai risultati economici trimestrali inferiori alle aspettative. Tesla ha riportato una diminuzione del 7% nei ricavi del settore automobilistico rispetto all’anno precedente, scendendo a 19,9 miliardi di dollari. Il CEO Elon Musk ha annunciato un ulteriore rinvio del lancio dei “robotaxi”, veicoli a guida autonoma, alimentando i dubbi degli azionisti sulla capacità dell’azienda di realizzare i suoi progetti. Alphabet ha deluso con i ricavi pubblicitari di YouTube inferiori alle previsioni e con investimenti maggiori del previsto nell’intelligenza artificiale.

Il calo delle azioni tecnologiche si inserisce in un contesto di attesa per un possibile taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, che potrebbe portare a ulteriori aggiustamenti nei portafogli degli investitori. L’inflazione è sotto controllo e la FED, seguendo la scia di altre banche centrali come la BCE, potrebbe ridurre i tassi, influenzando ulteriormente i mercati.

I recenti cali interrompono un periodo positivo per i mercati finanziari statunitensi, che avevano visto una crescita robusta nonostante la pandemia. Dopo un iniziale rallentamento nel 2022 e all’inizio del 2023, i mercati avevano ripreso a crescere grazie all’entusiasmo per le tecnologie legate all’intelligenza artificiale, con Nvidia in testa. L’andamento di mercoledì non segna necessariamente l’inizio di un bear market, ma riflette piuttosto le fisiologiche oscillazioni tra fasi di crescita e di ribasso.

Gli analisti continueranno a monitorare l’andamento dei mercati nei prossimi mesi, anche in vista delle elezioni presidenziali del 5 novembre, che potrebbero influenzare ulteriormente la fiducia degli investitori e l’andamento dei titoli.

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