95 milioni di dollari per rivitalizzare il porto di Red Hook a Brooklyn

Il pittoresco quartiere di Red Hook a Brooklyn, un tempo fulcro di uno dei porti più trafficati degli Stati Uniti, si prepara alla rinascita. Dopo anni di declino e abbandono, il waterfront di Red Hook è infatti destinato a tornare al centro dell’attenzione grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione fortemente voluto dall’attuale amministrazione.

Il sindaco di New York, Eric Adams, ha annunciato un investimento di ben 80 milioni di dollari per ripristinare tre moli oggi fatiscenti e aggiungere una nuova gru per lo scarico della merce. Questa iniziativa, però, non mira tanto a rivitalizzare l’industria marittima della zona, quanto a trasformare Red Hook in una vivace comunità, offrendo una gamma di servizi e alloggi che aiutino a combattere la crisi abitativa che attanaglia la città.

Come detto, la sezione di Red Hook a Brooklyn era una volta sede di uno dei porti più trafficati degli Stati Uniti. Nel corso degli anni, però, la sua destinazione d’uso è stata completamente offuscata dai termina dei container eretti nel New Jersey, ed il quartiere divenne noto più come luogo di approdo delle navi da crociera che per i container.

Un accordo fondamentale con l’Autorità Portuale di New York e New Jersey ha così sbloccato la chiave per l’avvio di questo progetto. Lo scambio di lotti di terreno, che ha visto la città di New York ottenere il controllo di oltre 100 acri del waterfront di Brooklyn in cambio di una proprietà più grande a Staten Island, ha segnato un momento di svolta, divenendo anche il più grande accordo di transizione immobiliare della storia recente.

La governatrice di New York, Kathy Hochul, ha annunciato un ulteriore investimento di 15 milioni di dollari per creare un impianto di stoccaggio a freddo al porto, consentendo così la consegna di prodotti deperibili via acqua anziché attraverso i tradizionali mezzi di trasporto su strada, riducendo il traffico e l’inquinamento, e portando il totale dell’investimento a 95 milioni di dollari.

Tuttavia, il progetto non è privo di controversie. Il rappresentante Dan Goldman ha criticato aspramente l’incapacità delle istituzioni governative di proteggere e sviluppare adeguatamente l’importante infrastruttura marittima di Red Hook, al punto da averla trasformata in pochi anni in un ammasso fatiscente neanche degno di manutenzione per i pochi introiti che genera.

L’opposizione del rappresentante Jerrold Nadler, che teme la perdita del porto container, aggiunge ulteriori tensioni al dibattito: invece di ripristinare la destinazione d’uso originale del waterfront, sostiene Nadler, l’Autorità Portuale ha preferito cederne completamente la proprietà.

Nonostante le divergenze, il progetto di rilancio del Porto di Red Hook rappresenta una speranza di rinascita per una delle zone più iconiche di Brooklyn. Con investimenti significativi e un impegno per coinvolgere attivamente la comunità locale nel processo decisionale, come affermato il sogno di vedere Red Hook tornare al suo antico splendore sembra più vicino che mai.

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