Com’era la New York anni ’80, prima dei grandi grattacieli di vetro, delle catene globali e dei quartieri gentrificati? Oggi è possibile scoprirlo grazie a un progetto digitale che apre una finestra unica sulla città di quegli anni, strada per strada. Dai brownstone di Brooklyn ai viali di Manhattan, passando per i lotti abbandonati e le insegne dei negozi di quartiere: un patrimonio visivo che racconta trasformazioni urbane, memorie collettive e dettagli quotidiani ormai scomparsi.
Il sito 80s.NYC raccoglie oltre 800.000 fotografie realizzate dal Dipartimento delle Finanze di New York a metà degli anni Ottanta, in origine per scopi fiscali. Quelle immagini, che immortalano palazzi, negozi, strade e persino lotti vuoti, sono state trasformate in una mappa navigabile a livello stradale che abbraccia tutti e cinque i distretti. Da Manhattan a Brooklyn, dal Bronx a Queens e Staten Island, è possibile esplorare isolato per isolato una metropoli in piena trasformazione.
Il risultato è un archivio visivo di grande portata, che permette di osservare non solo i simboli più noti, ma anche gli scorci quotidiani, dalle facciate dei brownstone agli angoli dimenticati. La piattaforma include inoltre una sezione “Stories”, con racconti e commenti che evidenziano dettagli curiosi o storie legate a singoli edifici. Il progetto è pensato per crescere nel tempo, anche grazie ai contributi di cittadini e appassionati.

Con più di 100.000 strade documentate, la mappa rappresenta una sorta di “Google Street View” retrospettiva. Non tutte le zone sono coperte in modo uniforme — in alcuni casi un solo scatto copre interi isolati — ma la vastità della collezione la rende un punto di riferimento unico per chiunque voglia rivivere la città in versione anni Ottanta.
Che si tratti di ritrovare il palazzo in cui si vive oggi, rivedere un locale che non esiste più o semplicemente passeggiare virtualmente tra insegne e atmosfere vintage, 80s.NYC si propone come un vero viaggio nel tempo. Un’occasione per riscoprire la New York di un’epoca segnata da profondi contrasti, lontana ma ancora viva nelle sue immagini d’archivio.