In che senso c’era una balena nell’East River?

L'avvistamento dell'enorme cetaceo non è stato l'unico, ma è comunque un fenomeno raro che vale la pena spiegare

Il 30 novembre scorso, circa due settimane fa, i newyorkesi hanno assistito increduli ad un’apparizione tanto rara quanto spettacolare: quella di una megattera, avvistata nei pressi del Ponte di Brooklyn, nell’East River. Il maestoso cetaceo, ripreso in un’unica foto mentre batteva la sua imponente pinna caudale contro le acque agitate, ha segnato la prima visita della specie nel fiume da oltre due anni.

L’avvistamento ha ovviamente attirato l’attenzione di esperti e curiosi. Per i primi, l’arrivo della balena potrebbe essere legato alla ricerca di cibo. Questi enormi cetacei, infatti, seguono i pesci ovunque vadano, a volte spingendosi anche verso i fiumi. Nelle acque dell’East River abbondano infatti le prede preferite della specie, come l’Atlantic menhaden, insieme a spigole, passere di mare e branzini neri. Sebbene le megattere prediligano le acque oceaniche lungo la costa, incursioni come questa, seppur rare, non sono del tutto fuori dall’ordinario.

Le megattere, celebri per i loro canti ipnotici e le acrobazie fuori dall’acqua, sono tra le balene più amate e studiate dagli scienziati. I loro canti, lunghi e complessi, possono durare fino a 20 minuti e sono utilizzati dai maschi per attirare le femmine durante la stagione riproduttiva. Questi cetacei possono raggiungere una lunghezza di 15 metri e pesare fino a 40 tonnellate, ma nonostante le loro dimensioni impressionanti, si nutrono quasi esclusivamente di piccoli pesci e krill. Un adulto può consumare fino a 1,5 tonnellate di cibo al giorno durante i periodi di alimentazione intensa.

L’apparizione di cetacei nei corsi d’acqua urbani non è una novità assoluta, ma rimane un fenomeno affascinante e sorprendente. Prima di questa visita, l’ultimo avvistamento di una megattera nell’East River risaliva al 2022, mentre un altro esemplare era stato osservato nel vicino Hudson River nel 2020. Negli anni, anche i delfini sono stati avvistati più volte nel fiume Hudson, confermando che queste vie d’acqua possono occasionalmente ospitare specie marine in cerca di cibo o esplorazione.

Purtroppo, l’unica immagine disponibile del cetaceo non ha permesso agli esperti di identificarlo con precisione o determinarne età e dimensioni. Tuttavia, basandosi su precedenti avvistamenti, si ipotizza che si trattasse di un giovane esemplare lungo tra i 7,5 e i 10,5 metri. La balena potrebbe essere rimasta nell’area per qualche giorno, come accaduto in precedenti visite, ma non sono state segnalate ulteriori apparizioni dopo il primo avvistamento.

Un’altra curiosità sulle megattere è la loro capacità di migrare per migliaia di chilometri: alcune popolazioni coprono distanze di oltre 8.000 km tra le zone di alimentazione, in acque fredde, e quelle di riproduzione, nei mari più caldi. Questo straordinario adattamento le rende una delle specie di mammiferi marini più mobili al mondo. Gli esperti sottolineano anche la loro importanza ecologica: le megattere contribuiscono al ciclo dei nutrienti marini rilasciando sostanze che favoriscono la crescita del fitoplancton, base della catena alimentare oceanica.

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