New York ha un problema con i dispensari non autorizzati

I negozi non autorizzati sono stati spesso teatro di rapine e violenze. Nel 2022, un gruppo di persone ha rubato circa 12.000 dollari di merce e 300 dollari in contanti da un negozio su Orchard Street prima di sparare a uno dei lavoratori. Nel 2023, un altro lavoratore è stato ferito da colpi di arma da fuoco durante un tentativo di rapina.

La proliferazione di negozi di cannabis non autorizzati a New York sta diventando un problema serio. Si stima che siano stati aperti quasi 3.000 di questi negozi dal 2021, anno in cui lo Stato ha legalizzato la marijuana ricreativa e ha permesso la distribuzione delle licenze di vendita. Tuttavia, l’attuazione di questo nuovo mercato regolamentato è stata rallentata da ostacoli burocratici, cause legali e una mancanza di assistenza finanziaria per i rivenditori autorizzati. Attualmente, ci sono solo 132 dispensari autorizzati in tutto lo Stato, 62 nella sola città di New York.

La risposta della comunità del Lower East Side, dove la nascita di questi negozi è diventata endemica, è stata esemplare. I residenti locali hanno cercato di affrontare il problema dei negozi non autorizzati compilando un foglio di calcolo che elenca più di una trentina di venditori illegali. Questo elenco è stato distribuito ai funzionari governativi nella speranza di stimolare l’applicazione delle leggi. Il foglio, aggiornato per l’ultima volta ad aprile, ha individuato 34 negozi non autorizzati in un’area di 22 isolati, superando per numero i bodegas, le lavanderie e i caffè. Nonostante gli sforzi, molti di questi negozi continuano a operare tranquillamente.

La situazione ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza. I negozi non autorizzati sono stati spesso teatro di rapine e violenze. Nel 2022, un gruppo di persone ha rubato circa 12.000 dollari di merce e 300 dollari in contanti da un negozio su Orchard Street prima di sparare a uno dei lavoratori. Nel 2023, un altro lavoratore è stato ferito da colpi di arma da fuoco durante un tentativo di rapina in un negozio su Clinton Street. La diffusione di questi negozi contribuisce a un’atmosfera di illegalità che preoccupa molti residenti, i quali lamentano anche rumori eccessivi e un via vai di minori.

Il sindaco Adams ha lanciato l’operazione “Padlock to Protect” per chiudere i negozi non autorizzati, riuscendo fino ad ora a chiudere oltre 310 di questi negozi, dando priorità a quelli situati vicino a centri religiosi e scuole. Tuttavia, molti negozi riaprono rapidamente o si adattano alla clandestinità. Secondo Jeffrey Hoffman, un avvocato per la cannabis, chiudere tutti i negozi non autorizzati richiederà mesi, se non anni. Nel frattempo, il Lower East Side continua a lottare contro l’ondata di negozi non autorizzati, sperando che gli sforzi comunitari e la pressione sui funzionari locali possano portare a un’applicazione più rigorosa delle leggi.

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