Mamdani vuole chiarire il ruolo del NYPD dopo la sparatoria dell’ICE

Il sindaco di New York ha annunciato una revisione dell'intervento della polizia cittadina a Marble Hill e durante le proteste successive

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha annunciato che esaminerà insieme alla commissaria della polizia Jessica Tisch quanto accaduto nelle 24 ore successive alla sparatoria dell’8 ottobre a Marble Hill, dove un agente federale dell’immigrazione (ICE) ha ferito un uomo di 28 anni che si trovava in automobile con il figlio di cinque anni. La revisione riguarderà sia le circostanze dell’operazione federale sia il comportamento degli agenti della NYPD intervenuti sul posto e durante le proteste successive.

In un’intervista rilasciata domenica 11 ottobre a MS NOW, Mamdani ha criticato le modalità dell’intervento. Gli agenti federali indossavano abiti civili, maschere e giubbotti simili a quelli utilizzati nei cantieri, mentre almeno uno di loro impugnava un’arma lunga. Secondo il sindaco, chi avesse assistito alla scena avrebbe potuto scambiarli per persone armate che stavano compiendo una sparatoria, anziché per appartenenti alle forze dell’ordine.

L’episodio risale al pomeriggio di giovedì, quando gli agenti dell’ICE hanno tentato di arrestare Oscar Belgal, cittadino dominicano di 28 anni, nei pressi di West 225th Street e Marble Hill Avenue. Secondo la ricostruzione preliminare della NYPD, almeno un agente federale ha esploso sette colpi contro l’automobile, ferendo Belgal al collo, poco sotto l’orecchio sinistro. Il bambino che si trovava sul sedile posteriore è rimasto illeso. Il Department of Homeland Security sostiene che l’uomo abbia utilizzato il veicolo per mettere in pericolo gli agenti, una versione sulla quale sono ancora in corso accertamenti.

La polizia cittadina non aveva partecipato all’operazione federale ed è arrivata dopo gli spari. Gli agenti della NYPD hanno soccorso Belgal, che si trovava a terra ammanettato, e lo hanno trasportato in ospedale. La loro gestione delle ore successive è però diventata oggetto di contestazioni, soprattutto per quanto accaduto durante le manifestazioni organizzate contro l’ICE. Alcuni video mostrano agenti della polizia cittadina mentre allontanano con la forza i manifestanti. Tra le persone spinte a terra figura Darializa Avila Chevalier, candidata democratica al Congresso, che ha chiesto le dimissioni di Tisch.

Le critiche sono arrivate anche dalla sezione newyorkese dei Democratic Socialists of America, l’organizzazione politica vicina a Mamdani. In un comunicato diffuso venerdì, il gruppo ha accusato la NYPD di aver agevolato gli agenti federali e ha chiesto al sindaco di rimuovere Tisch qualora non riesca a impedire ulteriori forme di collaborazione con l’ICE. Il municipio ha risposto che non è prevista la sostituzione della commissaria. La polizia ha inoltre precisato che lo Strategic Response Group, l’unità specializzata nella gestione delle proteste e più volte contestata dagli attivisti, non era presente durante le manifestazioni di Marble Hill.

Mamdani ha condannato l’uso della forza contro i manifestanti, ma non ha accolto le richieste di dimissioni della commissaria. La revisione annunciata domenica servirà a ricostruire le decisioni prese dal NYPD nelle ore successive alla sparatoria. È distinta dall’indagine condotta dalla procuratrice distrettuale del Bronx, Darcel Clark, sulle circostanze in cui l’agente federale ha aperto il fuoco.

Resta aperta anche la questione della detenzione di Belgal. Il sindaco ha confermato che, nelle ore successive alla sparatoria, il presidente Donald Trump e il segretario alla Sicurezza interna Markwayne Mullin gli avevano chiesto di far prendere in custodia l’uomo dal NYPD. Mamdani ha dichiarato di essersi opposto, chiedendo quale mandato avrebbe consentito alla polizia cittadina di procedere. Venerdì un giudice federale ha temporaneamente bloccato l’espulsione di Belgal, mentre i suoi avvocati contestano la legittimità della detenzione.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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