Arriva nelle sale il 5 marzo in Italia e il 6 marzo negli Stati Uniti Jumpers – Un salto tra gli animali, il nuovo film Pixar diretto da Daniel Chong. Il film è stato presentato a Roma al The Space Cinema Moderno durante un incontro con la stampa a cui hanno partecipato il regista, la produttrice Nicole Paradis Grindle e le voci italiane Tecla Insolia, Giorgio Panariello, Rossella Izzo e Francesco Prando.
L’idea alla base del film è una delle più eccentriche degli ultimi anni dello studio: una tecnologia sperimentale permette alla coscienza umana di collegarsi a un animale robotico, consentendo di comunicare direttamente con altre specie. La protagonista, Mabel, è una giovane amante della natura che cerca di fermare la costruzione di un’autostrada destinata a distruggere l’ecosistema vicino alla sua città. Quando scopre questo sistema decide di usarlo per infiltrarsi nello stagno dove vivono i castori e provare a organizzare una resistenza.
Per Chong il punto di partenza del film è stato soprattutto il rapporto tra esseri umani e natura. «Per me il film è sempre stato una storia di connessione e coesistenza», ha spiegato il regista durante l’incontro con la stampa. «Siamo tutti animali e siamo tutti connessi con le creature di questo pianeta e con l’ecosistema del mondo».

Il dispositivo narrativo – una sorta di avatar animale che permette di entrare nel corpo di un castoro robotico – consente al film di muoversi tra registri molto diversi. Hoppers alterna momenti di pura commedia, sequenze d’avventura e un sottotesto ambientale che attraversa tutta la storia. La premessa ricorda inevitabilmente quella di Avatar, ma qui viene trattata con uno spirito più ironico e surreale.
Il tema ecologico resta comunque centrale. La storia ruota attorno alla trasformazione del paesaggio naturale e al conflitto tra sviluppo urbano e tutela degli ecosistemi. Chong ha raccontato che il progetto è nato diversi anni fa ma che, nel frattempo, i temi affrontati dal film sono diventati ancora più urgenti.
Durante la conferenza si è parlato anche di tecnologia e del ruolo sempre più importante che essa ha nella vita contemporanea. «La tecnologia può essere uno strumento per migliorare le cose, se usata nel modo giusto», ha osservato Chong. «Come società stiamo ancora cercando di capire se ci aiuta o se ci fa male».
La produttrice Nicole Paradis Grindle ha affrontato invece la questione dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sull’animazione. «Tutto il lavoro creativo del film è stato fatto da esseri umani», ha spiegato. «L’animazione è un processo profondamente umano, fatto di collaborazione, di esperienze e di sensibilità diverse».
Per costruire il mondo del film il team Pixar ha anche studiato da vicino il comportamento degli animali. Una parte della troupe ha trascorso del tempo nello Yellowstone National Park osservando castori e altri animali e lavorando con ricercatori specializzati. Molti dettagli presenti nel film nascono proprio da questa fase di osservazione.
Il rapporto tra esseri umani e animali è stato al centro anche degli interventi del cast italiano. Giorgio Panariello, che nel film presta la voce a King George, il leader dei castori, ha parlato del suo legame personale con il mondo animale: «Qualcuno dovrà pur prendere le loro difese, visto che loro non hanno voce».
Rossella Izzo, voce della Regina degli insetti, ha raccontato l’emozione di interpretare un personaggio legato alla dimensione della natura: «Questa connessione tra esseri umani e animali è un pensiero molto profondo che dobbiamo imparare ad amare».
Tecla Insolia, che interpreta Mabel, ha sottolineato la dimensione emotiva del personaggio. «È una ragazza che all’inizio non ha alcun potere ma porta avanti la sua idea di giustizia», ha detto l’attrice.
Nel film proprio la questione del potere diventa centrale. Mabel si trova improvvisamente in grado di influenzare un intero ecosistema e deve capire come usare quella nuova responsabilità. Chong ha spiegato che la storia nasce proprio da questa domanda: cosa succede quando qualcuno acquisisce potere e deve decidere se usarlo per fare del bene o per fare del male.
Come spesso accade nei film Pixar, la risposta passa attraverso la comunità. L’incontro tra Mabel e gli animali dello stagno diventa il punto di partenza per una riflessione sulla collaborazione e sulla possibilità di costruire un equilibrio tra specie diverse.
Dal punto di vista narrativo Jumpers è uno dei progetti più eccentrici dello studio negli ultimi anni. Il film alterna gag surreali – animali che comunicano attraverso smartphone o improbabili alleanze tra specie diverse – a momenti più sentimentali. Non tutto funziona sempre con la stessa precisione e la trama procede a tratti in modo disordinato, ma proprio questa energia un po’ anarchica rappresenta anche la sua forza.Inizio modulo




