Per una sera, Roma ha messo da parte il romanticismo e si è trasformata nello scenario perfetto per un matrimonio tutt’altro che tradizionale. Alla Casina Valadier è andato in scena il lancio di Finché morte non ci separi 2, in arrivo al cinema dal 9 aprile, con un evento costruito attorno alle atmosfere dark e ironiche del film.
Protagoniste della serata Kathryn Newton e Sarah Michelle Gellar, arrivate a Roma per accompagnare il debutto del sequel e immergersi, insieme agli ospiti, in questo “matrimonio” fuori dagli schemi.
La trasformazione della location è stata totale: la facciata illuminata da proiezioni a tema, mentre all’interno tutto richiamava un banchetto nuziale decisamente inquieto. Pavimenti rosso sangue, composizioni floreali dark, cocktail a tema e una torta decorata con immagini del film contribuivano a creare un’atmosfera sospesa tra eleganza e macabro. Sopra tutto, un abito da sposa scenografico dominava la balconata, come un simbolo perfetto del tono del film.
Durante la giornata, Newton e Gellar si sono anche prestate a una serie di attività ispirate al film nei giardini di Villa Borghese, tra cui un giro in golf car, prima di posare per uno shooting con Roma sullo sfondo.

Sul red carpet, Sarah Michelle Gellar ha messo l’accento sull’ambiguità dei personaggi, cuore del film: «Nessuno di noi è buono al 100% o cattivo al 100%». E parlando del suo ruolo, ha aggiunto con ironia: «Essere cattivi è sicuramente molto più divertente». Un’idea che riflette anche il modo in cui il film usa l’horror, non solo come strumento per spaventare, ma per esplorare qualcosa di più vicino alla realtà
Newton, invece, ha parlato soprattutto dell’aspetto più fisico del film e del suo coinvolgimento diretto nelle scene d’azione: «Mi piace fare i miei stunt da sola», raccontando anche quanto il set sia stato energico e caotico al punto giusto: «Ci siamo divertiti da pazzi». E sul tono del film non ha dubbi: «Non sai quando e come arriverà il sangue».
Nel sequel torna Samara Weaving nei panni di Grace, ancora una volta al centro di una storia che parte da un matrimonio e prende rapidamente una piega molto più violenta del previsto. Accanto a lei, un cast che include anche Elijah Wood, con la regia affidata di nuovo a Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett.
Se il primo film giocava con l’idea del “vissero felici e contenti”, questo sequel sembra voler spingere ancora di più sul lato oscuro della favola — parlando anche, sotto la superficie, di potere e di cosa le persone sono disposte a fare pur di ottenerlo e mantenerlo. In fondo, in certi matrimoni, la promessa “finché morte non ci separi” può diventare molto più letterale del previsto.




