PERSONE: l’azienda che ha portato l’umanità nel recruiting dell’ospitalità a New York compie 10 anni

Fondata nel 2016 da James Alessandro Marcolin, PERSONE NYC celebra il suo decimo anniversario: una storia che parte dal Veneto e arriva a New York, tra radici familiari, cultura dell’accoglienza e una nuova visione del lavoro nella ristorazione

Nel marzo 2026 PERSONE NYC festeggia dieci anni di attività. Un traguardo che racconta il percorso del suo fondatore, James Marcolin, e di un’idea nata lavorando nella ristorazione di New York City: costruire un servizio di recruiting capace di riportare al centro dell’ospitalità ciò che spesso si perde nei processi di selezione, le persone. “Ogni sera pensavo la stessa cosa: deve esserci un modo migliore”, ricorda oggi.

La storia di James Marcolin comincia molto lontano dai grattacieli di Manhattan, in un piccolo paese vicino a Venezia, cresciuto a Carmignano di Brenta (in provincia di Padova). È lì che cresce in una famiglia italiana tradizionale, dove il rapporto tra cibo, accoglienza e relazioni umane fa parte della vita quotidiana.

“Fin da bambino ho sviluppato un amore fortissimo per le persone e per il cibo”, racconta. Due elementi che nella cultura italiana sono profondamente legati e che, negli anni, diventeranno anche la base della sua visione professionale.

Una delle storie che più hanno segnato la sua vita riguarda i suoi nonni. La famiglia della nonna gestiva una piccola struttura ricettiva a Venezia e lei iniziò a lavorare molto giovane, senza poter proseguire gli studi. Un giorno servì un piatto di pasta fresca a un cliente del ristorante di famiglia.

Quel cliente sarebbe diventato suo marito.

“Per mio nonno fu amore a prima vista”, racconta Marcolin. “Continuò a tornare al ristorante per rivederla finché anche lei si innamorò”. È da loro che ha imparato cosa significa davvero ospitalità. Non solo un lavoro, ma un modo di vivere fatto di rispetto, dedizione e attenzione per gli altri. Tra gli insegnamenti più importanti ricevuti dalla nonna ce n’è uno che ricorda ancora oggi: “Mi diceva sempre: puoi sempre aiutare qualcuno, anche quando pensi di non avere nulla da offrire“.

Crescendo, quella passione è diventata una scelta professionale. Marcolin decide di studiare hospitality e si diploma con il massimo dei voti in Hospitality Management all’istituto superiore Almerico da Schio di Vicenza. Prosegue poi gli studi in Comunicazione e Traduzione all’Università di Padova e successivamente a Oxford.

Il suo percorso diventa presto internazionale. Vive e lavora tra Inghilterra, Francia, Spagna e Canada, accumulando esperienze nel settore dell’ospitalità. “Quegli anni mi hanno insegnato a vedere l’hospitality da prospettive diverse”, spiega.

La svolta arriva quando si trasferisce a New York City, una delle capitali mondiali della ristorazione. Qui costruisce la sua carriera lavorando nel settore dai piccoli passi, e come tanti immigrati cominciando da lavori piccoli e lavorando due/tre alvori allo stesso tempo come cameriere, busser e host, fino a ricoprire il ruolo di General Manager.

È proprio durante quegli anni che inizia a notare una criticità ricorrente nel settore: il processo di selezione del personale è spesso inefficiente e dispendioso. Annunci di lavoro che attirano centinaia di candidature non qualificate, email casuali, colloqui poco produttivi. Molti ristoratori finiscono per perdere tempo ed energie preziose. “Il problema non era solo organizzativo”, spiega. “La sensazione era che si stesse perdendo di vista l’aspetto umano dell’ospitalità”.

Quella riflessione diventa sempre più insistente. “Ogni sera tornavo a casa pensando la stessa cosa: deve esserci un modo migliore”.

Dopo anni lavorando nel settore, Da quell’idea, nel 2016, nasce PERSONE NYC. Il progetto parte da una convinzione semplice: nel mondo dell’ospitalità il fattore umano deve tornare al centro. Non solo competenze tecniche o curriculum, ma relazioni, personalità, visione. “Ho voluto creare un servizio di recruiting che mettesse davvero al centro le persone”, racconta Marcolin. Non a caso il nome dell’azienda è una parola italiana. “PERSONE significa esattamente questo”.

In dieci anni PERSONE NYC ha aiutato centinaia di ristoranti e professionisti dell’hospitality a incontrarsi e crescere insieme. L’azienda si è costruita una reputazione solida nel panorama del recruiting a New York City, distinguendosi per le recensioni a cinque stelle ricevute sia da clienti sia da candidati.

Accanto all’attività imprenditoriale, Marcolin mantiene anche un forte impegno civico. È coinvolto in diverse organizzazioni che sostengono piccole imprese, diritti civili e sostenibilità ambientale, tra cui New York Immigration Coalition, Immigration Equality, NYC Homeless Coalition, City Harvest, God’s Love We Deliver e The Ocean Cleanup. “Credo molto nell’idea di restituire qualcosa alla comunità”, spiega.

Guardando indietro a questi primi dieci anni di attività, Marcolin riconosce quanto il suo percorso sia stato influenzato dalle radici italiane e dagli insegnamenti ricevuti in famiglia. “Sono molto grato delle mie radici, che mi hanno guidato in molte delle mie scelte nella vita e per veramente capire cosa vuol dire essere un Italiano all’estero e fiero delle mie origini”, dice. E la convinzione che lo accompagna è la stessa da cui è nato tutto il progetto: “L’ospitalità è, prima di tutto, una questione di passione per l’umanità dell’hospitality: le persone”.

Oggi James vive a Brooklyn e dopo quasi vent’anni e New york continua il suo american dream.

Condividi questo articolo sui Social

Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Twitter

Post Correlati

Ritorna il camping di lusso Governors Island

Se stai cercando una fuga perfetta dalla frenesia della città senza allontanarti troppo, Governors Island potrebbe essere la tua destinazione ideale. E se desideri trasformare questa breve fuga in un’esperienza indimenticabile, Collective Retreats è pronto ad accoglierti con le sue

Leggi Tutto »
Torna in alto