Alcune aperture a New York non passano inosservate, sono quelle dove entri nel locale e capisci immediatamente che il posto ha qualcosa. È quello che è successo ieri sera da Osteria Figa, al 15 East 12th Street, a due passi da Union Square, dove l’imprenditore napoletano Rosario Procino ha inaugurato la sua nuova osteria. Sala piena, energia giusta, quella miscela tipicamente downtown fatta di italiani, newyorkesi, amici, curiosi e gente che vuole capire se è nato un nuovo indirizzo della città.
Il progetto nasce da una scommessa condivisa. Procino ha deciso di lanciarsi in questa nuova avventura insieme a un piccolo gruppo di amici e investitori che hanno creduto nell’idea fin dall’inizio: Alessio Rossetti e Giuseppe Di Martino, del brand Devozione, Pasquale Montesano di Colomba Bakery, Giovanni Iovine, figura di riferimento nella gestione di uno degli avamposti storici della ristorazione italiana a Manhattan come Il Gattopardo, e Matteo Rignanese, attivo nel settore immobiliare tra Italia e Stati Uniti. Un gruppo eterogeneo, che unisce imprenditoria gastronomica, esperienza nella ristorazione e real estate, e che ha scelto di puntare su questo nuovo capitolo della scena italiana a New York.
Il locale ha esattamente la vibe che oggi funziona a New York: elegante ma senza rigidità, caldo, vivo. Un posto dove i tavoli si riempiono velocemente, le conversazioni si allungano e la serata prende il suo ritmo. Procino, che negli anni ha costruito alcuni dei progetti italiani più riconoscibili della città, questa volta sembra aver puntato su qualcosa di molto semplice – ma non per questo facile: creare un posto dove la gente abbia voglia di tornare.
Dopo la serata di apertura, la sensazione è che Union Square abbia appena trovato un nuovo indirizzo. E a New York, quando succede, la voce gira velocemente.




