Per la prima volta in 124 anni qualcuno abita nel Flatiron Building

Il celebre grattacielo triangolare di Manhattan, costruito nel 1902 e utilizzato per oltre un secolo come edificio per uffici, è stato trasformato in 36 appartamenti di lusso

Per 124 anni il Flatiron Building è stato uno degli edifici più fotografati di New York, ma nessuno ci aveva mai abitato. Il grattacielo triangolare all’incrocio tra Broadway e Fifth Avenue, nel cuore di Manhattan, è stato utilizzato fin dalla sua inaugurazione come sede di uffici e attività commerciali. Adesso, per la prima volta nella sua storia, ha dei residenti.

La società immobiliare Brodsky Organization, che ha guidato la trasformazione dell’edificio insieme a Sorgente Group, ha annunciato l’avvio delle prime consegne degli appartamenti. I nuovi proprietari hanno cominciato a trasferirsi nelle abitazioni ricavate all’interno del grattacielo, mentre gli ultimi lavori saranno completati entro la fine del 2026. Il progetto prevede complessivamente 36 appartamenti distribuiti sui 22 piani dell’edificio.

Il Flatiron fu inaugurato nel 1902 con il nome di Fuller Building, dal nome dell’impresa di costruzioni che lo aveva commissionato. Fu progettato dall’architetto Daniel Burnham, uno dei principali esponenti della cosiddetta Scuola di Chicago, e divenne presto uno dei simboli della trasformazione di New York in una città di grattacieli. La sua forma particolare deriva dal lotto triangolare compreso tra Broadway, Fifth Avenue e la 22esima strada. Proprio per questa somiglianza con un ferro da stiro, in inglese flatiron, i newyorkesi cominciarono a chiamarlo con il nome che utilizziamo ancora oggi.

L’edificio è alto circa 87 metri ed è uno dei primi esempi di grattacielo con struttura portante in acciaio. Per buona parte della sua storia ha ospitato aziende, studi professionali e case editrici. Tra gli inquilini più importanti ci fu Macmillan Publishers, che vi rimase per quasi sessant’anni, fino al 2019. La sua partenza lasciò il grattacielo sostanzialmente vuoto e contribuì ad aprire una fase di incertezza sul suo futuro.

Nel 2023, dopo una lunga controversia tra i proprietari, l’edificio fu messo all’asta. La vicenda si concluse con una riorganizzazione della proprietà e con la decisione di convertirlo in residenze di lusso, mantenendo le caratteristiche architettoniche che lo rendono riconoscibile. I lavori hanno richiesto un restauro particolarmente complesso, anche perché il Flatiron è un monumento storico tutelato dalla città di New York.

Durante l’intervento sono state sostituite più di mille finestre e restaurati migliaia di elementi decorativi in terracotta, alcuni dei quali ricostruiti a mano per riprodurre quelli originali. Sono stati inoltre recuperati dettagli storici in ferro, mosaici e ringhiere, successivamente integrati negli spazi comuni e negli appartamenti. Il progetto è stato seguito anche dalla Landmarks Preservation Commission, l’ente comunale che tutela gli edifici storici.

La forma triangolare del grattacielo ha condizionato la disposizione delle nuove abitazioni. Alcuni appartamenti si affacciano su Madison Square Park, mentre altri hanno finestre rivolte verso Broadway e Fifth Avenue. Gli interni sono stati progettati da Studio Sofield e comprendono cucine realizzate su misura, finiture in pietra e ingressi privati direttamente dagli ascensori.

Ai residenti saranno riservati anche servizi comuni che comprendono una piscina coperta lunga circa 18 metri, una palestra, una sauna, spazi per il tempo libero e un simulatore di golf. La dotazione completa dovrebbe essere disponibile all’inizio del 2027. I prezzi danno un’idea del mercato a cui si rivolge l’operazione: gli appartamenti ancora disponibili con tre o quattro camere da letto partono da circa 14,85 milioni di dollari, mentre un’intera unità al ventesimo piano è stata proposta a 53,5 milioni.

Il restauro ha cambiato anche l’aspetto esterno dell’edificio. La facciata è stata ripulita e recuperata, mentre un nuovo sistema di illuminazione a LED valorizzerà di notte i piani superiori e gli elementi decorativi. Al piano terra, affacciato sulla piazza pedonale di Broadway, è prevista inoltre l’apertura nel 2027 di Bar Pisellino, un locale delle ristoratrici italiane Rita Sodi e Jody Williams, già conosciute a New York per ristoranti come Via Carota e I Sodi.

La trasformazione del Flatiron arriva in una fase in cui New York sta cercando di riconvertire una parte dei suoi edifici per uffici, soprattutto quelli più vecchi, in spazi residenziali.

Il Flatiron continuerà a essere fotografato dai turisti che attraversano Madison Square e si fermano davanti alla sua facciata stretta e appuntita. La differenza è che, dopo più di un secolo, dietro alcune di quelle finestre non ci saranno più soltanto uffici: ci saranno persone che abitano la propria casa.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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