Citi Bike si espande in sette nuovi quartieri di New York

Completata l'installazione di oltre 230 stazioni tra Bronx, Brooklyn e Queens, ma Staten Island rimane esclusa

Citi Bike, il servizio di biciclette condivise di New York, ha completato una nuova fase di espansione nei quartieri più periferici della città. Ieri, giovedì 15 ottobre il sindaco Zohran Mamdani e il Department of Transportation (DOT) hanno annunciato l’installazione di oltre 230 nuove stazioni e 3.700 postazioni di parcheggio tra Bronx, Brooklyn e Queens. L’intervento, cominciato nel settembre 2025, porta le biciclette condivise in sette quartieri che finora non erano serviti dal sistema.

Le nuove stazioni sono state installate a Norwood e Riverdale nel Bronx, Bay Ridge, Kensington, Brownsville ed East New York a Brooklyn e Forest Hills nel Queens. I lavori erano partiti da Bay Ridge e si sono conclusi a East New York, dove l’arrivo delle biciclette condivise aggiunge un’alternativa per gli spostamenti quotidiani in un’area residenziale piuttosto distante dal centro di Manhattan.

Secondo i dati diffusi dal municipio, l’espansione ha aumentato di circa 26 chilometri quadrati la superficie coperta da Citi Bike, portandola complessivamente a circa 224 chilometri quadrati. Il servizio è ora presente in un’area nella quale vive il 62 per cento della popolazione di New York. Si tratta di una misura della copertura geografica: non significa che tutti questi residenti utilizzino le biciclette o che abbiano una stazione immediatamente sotto casa.

Citi Bike era stato lanciato nel maggio 2013 con 332 stazioni e circa 6.000 biciclette, concentrate soprattutto a Manhattan e nelle zone più centrali di Brooklyn. Negli anni successivi la rete si è estesa progressivamente verso il Bronx e il Queens, ma la distribuzione delle stazioni è rimasta disomogenea. L’ultima espansione interessa proprio alcuni dei quartieri rimasti ai margini della rete, dove gli spostamenti possono richiedere lunghi tragitti in autobus oppure più cambi con la metropolitana.

L’utilizzo delle nuove stazioni suggerisce che il servizio possa trovare spazio anche lontano dalle aree turistiche. A Bay Ridge, dove le prime installazioni risalgono a settembre 2025, gli utenti hanno già effettuato oltre 75mila corse. A Norwood, nel Bronx, più della metà dei viaggi dalle nuove stazioni avviene attraverso abbonamenti a tariffa ridotta, riservati a determinate categorie di residenti. Il dato indica una domanda significativa anche tra le persone che utilizzano i programmi agevolati, sebbene non permetta da solo di misurare quante abbiano sostituito viaggi in automobile o con i mezzi pubblici.

Citi Bike è gestito da Lyft attraverso un accordo con il Comune. Il DOT collabora con le comunità locali per individuare i punti in cui installare le stazioni, cercando di collegare aree residenziali, fermate del trasporto pubblico e principali destinazioni di quartiere. Lyft si occupa invece dell’installazione, della manutenzione e della gestione operativa delle biciclette e delle postazioni.

L’abbonamento annuale ordinario costa 239 dollari, mentre una singola corsa con una bicicletta tradizionale costa 4,99 dollari per i primi 30 minuti. Le biciclette elettriche prevedono costi aggiuntivi calcolati al minuto. Il programma Reduced Fare Bike Share offre invece un abbonamento da 5 dollari al mese ai residenti che soddisfano determinati requisiti economici e ai soci idonei di cooperative di credito comunitarie. Le tariffe agevolate possono rendere il servizio più accessibile, soprattutto per chi lo utilizza regolarmente per raggiungere il lavoro, la scuola o una fermata della metropolitana.

L’aumento delle stazioni, però, non risolve automaticamente i problemi del sistema. Come osservato da Gothamist, la disponibilità effettiva delle biciclette rimane una questione importante, soprattutto nei quartieri più lontani dal centro. Una stazione può risultare temporaneamente inutilizzabile perché non ci sono biciclette da prendere oppure perché tutti gli spazi sono occupati e non è possibile terminare la corsa.

Il problema era stato evidenziato anche da un’analisi dell’ufficio del controllore dei conti di New York, che aveva riscontrato disservizi più frequenti in alcune zone a basso reddito e nelle aree periferiche della rete. Il rapporto segnalava difficoltà particolarmente evidenti nel Bronx. Per valutare l’efficacia dell’espansione non basterà quindi contare le nuove stazioni: sarà necessario verificare che siano rifornite di biciclette e che ci siano posti disponibili per restituirle.

Il Comune ha annunciato che durante l’autunno Lyft installerà inoltre centinaia di nuove postazioni nei quartieri già serviti, soprattutto dove la domanda è più alta. Tra le aree interessate figurano Midtown e Chelsea a Manhattan, Williamsburg, Greenpoint e Gowanus a Brooklyn. In questo caso non si tratta di raggiungere nuovi quartieri, ma di aumentare la capacità della rete esistente.

Rimane infine una differenza importante tra i cinque distretti della città. Staten Island è ancora completamente esclusa da Citi Bike, mentre ampie zone del Queens e di Brooklyn restano fuori dall’area di servizio. La conclusione dell’ultima espansione non equivale quindi a una copertura universale.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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