I tradizionali tornelli della metropolitana di New York, quelli con le tre barre metalliche che da decenni regolano l’ingresso alle stazioni, saranno progressivamente sostituiti da nuovi varchi con porte automatiche. Ieri, mercoledì 7 ottobre la Metropolitan Transportation Authority (MTA) e la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, hanno annunciato l’estensione di un programma sperimentale che ha già coinvolto 20 stazioni. L’obiettivo è installare i nuovi dispositivi in almeno 150 stazioni, con un investimento complessivo di 1,1 miliardi di dollari.
La decisione è arrivata dopo i primi risultati della sperimentazione, avviata per verificare se i nuovi accessi potessero ridurre il numero di passeggeri che utilizzano la metropolitana senza pagare. Secondo i dati diffusi dalla MTA, nelle 20 stazioni coinvolte l’evasione tariffaria è diminuita mediamente del 35 per cento. In due fermate di Brooklyn, Hoyt Street sulle linee 2 e 3 e Nostrand Avenue sulle linee A e C, il calo dichiarato è stato del 72 per cento.
I nuovi varchi sono costituiti da porte mobili in vetro e metallo, dotate di sensori che rilevano il passaggio dei passeggeri. Rispetto ai tornelli tradizionali, rendono più difficile saltare le barriere o passare al di sotto delle strutture senza pagare. Sono inoltre più larghi, per consentire un accesso agevole alle persone in sedia a rotelle, ai genitori con passeggini e ai viaggiatori con bagagli ingombranti. Il sistema potrebbe anche eliminare la necessità delle attuali porte laterali di emergenza, considerate dalla MTA uno dei principali punti di ingresso utilizzati per evitare il pagamento della corsa.
La prima fase di espansione interesserà altre 20 stazioni entro la fine del 2026, distribuite tra Manhattan, Brooklyn, Queens e Bronx. Tra quelle individuate figurano 14th Street–Union Square, 161st Street–Yankee Stadium, Coney Island–Stillwell Avenue, Flushing–Main Street e Forest Hills–71st Avenue. A differenza della sperimentazione iniziale, che prevedeva la sostituzione di un solo gruppo di tornelli per stazione, questa volta i nuovi dispositivi saranno installati in tutti gli accessi delle fermate selezionate. Il programma proseguirà nel 2027 con altre 30 stazioni, portando a 70 il totale previsto entro la fine del prossimo anno.
La sostituzione rientra nel piano di investimenti MTA 2025-2029, che prevede interventi sulla rete ferroviaria, sulle stazioni e sui sistemi di accesso. Il problema dell’evasione tariffaria ha assunto negli ultimi anni un peso crescente nei conti dell’azienda: secondo le stime riportate dalla MTA, le corse non pagate comportano perdite per centinaia di milioni di dollari ogni anno. Hochul sostiene che la diffusione dei nuovi varchi potrebbe permettere di recuperare quasi 100 milioni di dollari all’anno.
Il progetto rappresenta anche un cambiamento nel modo in cui la MTA affronta il problema. Negli ultimi anni l’azienda aveva introdotto diverse modifiche ai tornelli esistenti, aggiungendo barriere per impedirne il superamento e intervenendo sulle porte di uscita, spesso utilizzate per entrare gratuitamente. I risultati erano stati giudicati insufficienti dai dirigenti dell’agenzia, che hanno quindi deciso di sperimentare un sistema completamente diverso. Alla fase di test hanno partecipato tre aziende, Cubic, Conduent e la sudcoreana STraffic, ora ammesse alla procedura competitiva per l’assegnazione dei contratti.
Restano comunque alcuni dubbi sull’efficacia e sulla sicurezza dei dispositivi. Durante la sperimentazione sono circolati video di persone che riuscivano ad aggirare le nuove barriere, mentre sono stati segnalati anche problemi nel funzionamento delle porte. In un caso, una bambina di cinque anni è rimasta incastrata tra i pannelli ed è stata portata in ospedale. Inoltre, come ha osservato il New York Post, alcune precedenti valutazioni della riduzione dell’evasione erano basate su periodi di osservazione molto brevi. Sarà quindi necessario verificare se i risultati annunciati dalla MTA si manterranno nel tempo e su un numero maggiore di stazioni.
Per New York si tratta della più importante trasformazione del sistema di ingresso alla metropolitana dagli anni Novanta, quando furono introdotti i tornelli moderni insieme alla MetroCard. Negli ultimi anni quegli stessi dispositivi erano stati adattati al sistema di pagamento contactless OMNY, senza modificarne sostanzialmente la struttura. Con il nuovo programma cambierà invece anche la barriera fisica attraverso cui i passeggeri entrano in stazione. Il calendario completo della sostituzione nelle 150 fermate non è stato ancora definito.




