Il logo del NYPD finirà ufficialmente su magliette, felpe e altri prodotti di Supreme. Il marchio di streetwear nato a Manhattan ha raggiunto un accordo con la città di New York che gli consentirà di utilizzare alcuni dei suoi marchi registrati, compresi quelli della polizia e di Made in NY.
Non è una cessione dei loghi né un accordo esclusivo. Nel contratto pubblicato dalla città di New York, il Department of Small Business Services concede a Chapter 4 Corp., la società che opera con il nome Supreme, una licenza «limitata, revocabile e non esclusiva». Ogni utilizzo dei simboli dovrà inoltre essere approvato preventivamente dalla città.
L’accordo resterà in vigore fino al 2028, con la possibilità di essere esteso fino al 2030. Secondo i termini riportati dal New York Post, Supreme pagherà 22 mila dollari iniziali e verserà alla città il 6 per cento dei ricavi previsti dal contratto sui prodotti realizzati utilizzando i marchi concessi in licenza.
Per Supreme non è una novità assoluta. Il marchio ha già utilizzato simboli delle agenzie municipali nelle proprie collezioni: negli ultimi anni ha venduto, tra le altre cose, felpe con il marchio del Department of Sanitation (DSNY) e cappellini della FDNY. Il nuovo accordo definisce formalmente le condizioni con cui potrà continuare a utilizzare l’identità visiva della città e ampliarla ad altri prodotti.
Per New York i loghi delle sue agenzie non sono soltanto simboli istituzionali, ma veri e propri beni commerciali. La città ha registrato marchi come NYPD, FDNY, Parks e Sanitation e da anni concede licenze alle aziende che vogliono utilizzarli su abbigliamento, giocattoli e altri prodotti. Nei documenti ufficiali sul programma di licensing, la città spiega esplicitamente che uno degli obiettivi è generare royalties sfruttando la riconoscibilità internazionale dei propri simboli. Tra le aziende con cui ha lavorato o creato collaborazioni compaiono anche Nike, Adidas e Mattel.
Supreme, dal canto suo, deve buona parte della propria identità proprio a New York. Il marchio è nato nel 1994 con il primo negozio in Lafayette Street, nel centro di Manhattan, e ha trasformato progressivamente l’estetica dello skateboarding newyorkese in un marchio globale. L’accordo con la città porta quindi dentro le sue collezioni simboli che fanno parte dello stesso ambiente urbano su cui Supreme ha costruito la propria immagine.
Non avendo sottoscritto un contratto di esclusiva Supreme non sarà ovviamente l’unica azienda autorizzata ad utilizzare il logo della polizia della Grande Mela. Il sistema di licenze della città comprende diversi produttori e distributori e gli accordi sono normalmente, come in questo caso, non esclusivi. Nel febbraio scorso, per esempio, New York ha rinnovato a un’azienda del New Jersey una licenza per produrre modellini e playset con i marchi municipali, in cambio del 10 per cento delle vendite nette o di un minimo garantito di 65 mila dollari l’anno. Il contratto è pubblicato nel City Record.
Nel caso di Supreme, però, il valore dell’accordo sta anche nella sovrapposizione tra i due marchi: un’azienda diventata famosa vendendo nel mondo un’immagine molto riconoscibile di New York tornerà adesso a stampare sui propri vestiti alcuni dei simboli ufficiali della città, pagando New York per poterlo fare.




