Il Ministro Tajani incontra la comunità italiana di New York

Il Ministro degli Esteri, assieme all'Ambasciatore Peronaci e il Ministro dell'Istruzione, ha annunciato un protocollo tra NIAF e Ministero dell'Istruzione da firmare a Roma il 12 ottobre

Nel pomeriggio di ieri 22 settembre, a margine della sua missione a New York, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha incontrato una rappresentanza della collettività italiana residente, insieme al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e ad alcuni membri della delegazione parlamentare italiana in visita per la settimana di alto livello dell’Assemblea Generale.

La comunità italiana nella circoscrizione del Consolato Generale di New York, che comprende gli stati di New York, Connecticut e New Jersey, conta oltre 110mila cittadini italiani residenti. Secondo l’ultimo censimento ufficiale statunitense, in questi tre stati l’origine italiana è quella maggioritaria tra le comunità di origine straniera, per un totale di circa 2 milioni di americani di origine italiana. Gli Stati Uniti ospitano complessivamente la sesta comunità al mondo per iscrizioni all’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani all’Estero, la terza fuori dall’Europa dopo Argentina e Brasile.

Nel suo intervento, Valditara ha citato Cristoforo Colombo come esempio del legame profondo tra Italia e Stati Uniti: “Il primo americano della storia, un italiano, un genovese”. Il Ministro ha quindi annunciato un protocollo tra la NIAF, la National Italian American Foundation, e il Ministero dell’Istruzione, che sarà firmato a Roma il 12 ottobre, con l’obiettivo, ha spiegato, di “portare in Italia la storia, la conoscenza di quella grande, straordinaria esperienza che è stata l’emigrazione italiana negli Stati Uniti”, un’esperienza che, ha aggiunto, “ha cementato, unito i nostri popoli, le nostre nazioni”.

Nel corso dell’incontro, Tajani ha ringraziato l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, arrivato appositamente da Washington, per la guida svolta nei confronti dei consoli della rete diplomatica italiana negli Stati Uniti, cedendogli poi la parola. Peronaci ha ringraziato a sua volta Tajani per il lavoro svolto in questi anni, descrivendolo come “un politico con una vasta esperienza finanziaria, un ministro che sa coniugare le idee all’implementazione”.

Tajani ha tenuto una riunione separata con i rappresentanti della rete consolare italiana negli Stati Uniti, che comprende dieci uffici consolari di prima categoria, otto Consolati Generali a Boston, Chicago, Filadelfia, Houston, Los Angeles, Miami, New York e San Francisco, un Consolato a Detroit e una Cancelleria Consolare a Washington, oltre a 42 uffici consolari di seconda categoria, di cui 27 operativi e 25 dotati di postazioni per l’avvio delle pratiche di rilascio dei passaporti anche nelle aree più remote del paese. Dall’inizio del 2026, la rete consolare ha registrato 151 interventi di assistenza consolare.

Immagine di Silvia Bendicenti

Silvia Bendicenti

Silvia Bendicenti: Classe 2003, laurea in International Business e Business Administration. Ha studiato tra Pechino, Washington D.C. e Roma, sviluppando un forte interesse per la comunicazione internazionale, i media e le relazioni interculturali. Appassionata di storytelling e attualità, racconta storie che mettono in dialogo culture, comunità ed esperienze diverse

Condividi questo articolo sui Social

Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Twitter

Post Correlati

Ritorna il camping di lusso a Governors Island

Se stai cercando una fuga perfetta dalla frenesia della città senza allontanarti troppo, Governors Island potrebbe essere la tua destinazione ideale. E se desideri trasformare questa breve fuga in un’esperienza indimenticabile, Collective Retreats è pronto ad accoglierti con le sue

Leggi Tutto »

Cosa vuole fare New York al 100 Gold Street

A pochi isolati dal Brooklyn Bridge, nel Financial District, c’è un edificio comunale di nove piani costruito negli anni Sessanta che ospita diversi uffici della città, compresa la sede del Department of Housing Preservation and Development. New York vuole sostituirlo

Leggi Tutto »

La maratona di New York cambia strada

Domenica 1° novembre la maratona di New York cambierà una piccola parte del suo percorso per, banalmente, rendere più semplice fare la spesa e andare in lavanderia a chi abita a Mott Haven, nel Bronx. È la prima modifica al

Leggi Tutto »
Torna in alto