New York ha piantato 55 mila alberi in un anno, riparato 229 mila buche, raccolto più di 205 mila tonnellate di rifiuti organici e costruito o preservato quasi 27 mila abitazioni a prezzi calmierati. Nello stesso periodo sono diminuiti omicidi, sparatorie e furti d’auto, mentre è aumentato il numero di persone che frequentano i centri ricreativi della città.
Sono alcuni dei dati contenuti nel nuovo Mayor’s Management Report, il rapporto con cui ogni anno New York misura il funzionamento delle sue agenzie attraverso migliaia di indicatori che riguardano praticamente tutto quello di cui si occupa l’amministrazione: dalla polizia alla raccolta dei rifiuti, dalle strade agli alberi, dalle case popolari alla sanità.
Il rapporto pubblicato ieri, giovedì 18 settembre, è il primo diffuso dall’amministrazione di Zohran Mamdani, ma non fotografa soltanto il periodo trascorso con lui a City Hall. Riguarda infatti l’intero anno fiscale 2026, cominciato il 1° luglio 2025 e terminato il 30 giugno 2026, e comprende quindi anche gli ultimi sei mesi dell’amministrazione di Eric Adams.
È una distinzione importante perché City Hall ha presentato i risultati come una verifica dei primi effetti delle politiche della nuova amministrazione. Molti degli indicatori, però, misurano programmi e interventi cominciati prima del cambio di sindaco. Più che un bilancio politico, il rapporto può quindi essere letto come una grande fotografia di come sono cambiati alcuni servizi della città nell’ultimo anno.
Uno dei dati più visibili riguarda le strade. I lavori di riparazione delle buche sono aumentati del 27 per cento, arrivando a circa 229 mila interventi nell’anno fiscale. Sono cresciuti del 25 per cento anche i dossi artificiali installati per rallentare il traffico e del 22 per cento la segnaletica di sicurezza dipinta sull’asfalto.
Il ritmo è proseguito nei mesi successivi alla chiusura del periodo preso in considerazione dal rapporto. Giovedì Mamdani ha partecipato alla riparazione simbolica della buca numero 200 mila del solo 2026, a Troutman Street, a Bushwick. Secondo il Department of Transportation, le squadre della città stanno effettuando in questo periodo circa 3 mila riparazioni alla settimana e dall’inizio dell’anno hanno già riasfaltato 757 lane miles di strade.
Anche la quantità di alberi piantati è aumentata molto. Nell’anno fiscale 2026 sono stati 55 mila, il 61 per cento in più rispetto all’anno precedente. Il dato comprende gli interventi nei parchi e lungo le strade e rientra nel più ampio programma con cui la città sta cercando di aumentare la copertura arborea, soprattutto nei quartieri che ne hanno meno.
È quasi raddoppiata anche la costruzione di corsie preferenziali per gli autobus. Nel 2025 ne erano state realizzate 5,5 miglia; nell’ultimo anno fiscale sono diventate 12 miglia.
Un altro cambiamento riguarda qualcosa che fino a pochi anni fa aveva dimensioni molto più ridotte: il compostaggio.
Con l’estensione della raccolta obbligatoria dei rifiuti organici a tutta la città, la quantità di materiale sottratto alle discariche è aumentata del 25 per cento, raggiungendo il record di 205.100 tonnellate. Per la prima volta dall’anno fiscale 2005, inoltre, il Department of Sanitation ha raggiunto il proprio obiettivo annuale di produttività nella raccolta residenziale, pari a 8,2 tonnellate per turno di ogni camion.
Il rapporto contiene anche alcuni numeri sull’emergenza abitativa. Durante l’anno fiscale sono state completate o preservate 26.971 abitazioni affordable, il 20 per cento in più rispetto all’anno precedente e il risultato più alto degli ultimi cinque anni. La città ha inoltre finanziato 2.546 unità di supportive housing e 4.742 appartamenti destinati a persone precedentemente senza casa: per entrambe le categorie, secondo City Hall, si tratta del numero più alto mai raggiunto in un singolo anno fiscale.
Sono aumentate anche alcune forme di assistenza alimentare. La quantità di cibo distribuita attraverso i programmi della città è cresciuta del 32 per cento, superando 62 milioni di libbre, circa 28 mila tonnellate.
Sul fronte della sicurezza, i cosiddetti major felony crimes, le sette categorie di reati gravi utilizzate dal NYPD come uno dei principali indicatori sull’andamento della criminalità, sono stati 118.866, poco più del 2 per cento in meno rispetto all’anno precedente.
Il calo non è stato uguale per tutti i reati. Gli omicidi sono diminuiti di quasi il 20 per cento, le rapine di quasi il 9, i furti con scasso di oltre il 9 e i furti di automobili di più del 7 per cento. Gli episodi con sparatorie sono scesi di oltre il 16 per cento. Nei complessi della NYCHA i reati gravi sono diminuiti di circa il 4 per cento e nel sistema del trasporto pubblico di circa il 2.
Altri indicatori descrivono invece come i newyorkesi utilizzano i servizi pubblici.
Gli iscritti ai recreation center di NYC Parks sono aumentati del 13 per cento, arrivando a quasi 180 mila, il livello più alto degli ultimi quindici anni. Gli ingressi complessivi sono stati 2,11 milioni. La partecipazione dei giovani adulti è cresciuta di quasi il 50 per cento, mentre quella ai programmi organizzati fuori dai recreation center è aumentata del 60 per cento.
Il Summer Youth Employment Program ha coinvolto 97.444 giovani attraverso il Department of Youth and Community Development; considerando anche gli altri programmi delle agenzie cittadine, i partecipanti alle iniziative di lavoro estivo hanno superato quota 100 mila.
Ci sono poi alcuni indicatori sanitari. Nel sistema pubblico il tempo necessario per ottenere il primo appuntamento disponibile di primary care per un adulto è passato mediamente da 13 a 9 giorni, una riduzione del 31 per cento. Sono diminuiti anche i tempi per i pazienti pediatrici.
I contatti con NYC 988, il servizio cittadino per il supporto nelle crisi legate alla salute mentale e all’uso di sostanze, sono invece aumentati del 40 per cento, arrivando a 466.712. Il dato misura l’utilizzo del servizio e non, da solo, un aumento o una diminuzione dei problemi di salute mentale nella popolazione.
Il Mayor’s Management Report viene pubblicato da New York da quasi cinquant’anni ed è previsto dalla City Charter. Una versione preliminare esce durante l’anno, mentre quella pubblicata ogni settembre copre tutti i dodici mesi dell’anno fiscale appena concluso. I dati sono inoltre consultabili attraverso il Dynamic Mayor’s Management Report, che permette di confrontare gli indicatori delle singole agenzie con quelli degli anni precedenti.
È anche per questo che i numeri non dicono necessariamente se New York nel complesso stia andando “meglio” o “peggio”. Alcuni misurano fenomeni molto diversi tra loro, altri dipendono dalla quantità di risorse impiegate o da programmi avviati anni prima.
Dicono però cose molto concrete su quello che la città ha fatto in dodici mesi: ha piantato molti più alberi, riparato più strade e raccolto più rifiuti organici; ha costruito più corsie per gli autobus e registrato meno omicidi e sparatorie. È il genere di cambiamenti che, presi uno alla volta, possono passare quasi inosservati, ma che messi insieme raccontano abbastanza bene come sta cambiando la vita quotidiana a New York.




