Entrare in un negozio, in un ristorante o in un’arena di New York può significare anche essere riconosciuti da una telecamera. La città consente alle attività commerciali di utilizzare tecnologie biometriche, compreso il riconoscimento facciale, purché rispettino alcune regole. Una proposta del City Council vorrebbe ora vietarne l’uso per identificare i clienti.
Il provvedimento, Introduction 213, è stato presentato dalla consigliera Shahana Hanif all’inizio dell’anno. Venerdì 14 agosto Gothamist ha riferito che la proposta ha ottenuto il sostegno dell’amministrazione Mamdani e della maggioranza dei membri del City Council, secondo promotori e sostenitori. Non è ancora stata approvata.
La legge riguarderebbe i places of public accommodation, una categoria che comprende molti luoghi e attività aperti al pubblico. Il testo renderebbe illegale utilizzare tecnologie di riconoscimento biometrico per verificare o identificare un cliente e introdurrebbe nuove tutele per le informazioni eventualmente raccolte.
Non sarebbe la prima regola cittadina sui dati biometrici. Dal 2021 alcune attività commerciali che li raccolgono devono esporre un avviso all’ingresso e non possono venderli o trarne profitto. La proposta in discussione cambierebbe quindi il principio: non si limiterebbe a regolare la raccolta, ma impedirebbe di usare quei sistemi per riconoscere chi entra.
Il caso che più di tutti ha portato la questione all’attenzione della città è quello del Madison Square Garden. La società che gestisce l’arena utilizza il riconoscimento facciale per ragioni di sicurezza e per individuare persone alle quali è stato vietato l’accesso. Negli ultimi anni la tecnologia è finita al centro delle polemiche dopo essere stata utilizzata anche per identificare avvocati appartenenti a studi coinvolti in cause contro società riconducibili al gruppo proprietario del Garden.
Venerdì, davanti all’arena, politici e associazioni per la tutela della privacy hanno manifestato chiedendo di vietare questa pratica. Madison Square Garden sostiene invece che il sistema contribuisca alla sicurezza delle persone che frequentano le sue strutture.
Il provvedimento avrebbe comunque una portata molto più ampia del Garden. Negozi, locali e altre attività aperte al pubblico non potrebbero usare il volto o altri dati biometrici per stabilire automaticamente l’identità di una persona.
La proposta deve ancora completare il suo percorso al City Council. Il sostegno politico raccolto nelle ultime settimane rende più concreta la possibilità che arrivi al voto, ma per il momento a New York le regole non sono cambiate.




