CCF & Distretto Pesca: A New York una degustazione dedicata alla Sicilia

Il 18 aprile, nella sede della Columbus Citizens Foundation a New York, una townhouse si è trasformata in uno spazio dedicato al racconto del mare siciliano

Si è svolta ieri, nella sede della Columbus Citizen Foundation di New York, la CCF e Distretto Pesca. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Distretto Pesca, realtà che promuove la filiera ittica della Sicilia, e ha avuto come protagonista lo chef Giuseppe Costa, chiamato a guidare una dimostrazione culinaria dal vivo. La serata si è sviluppata come una vetrina interattiva, con gli ospiti liberi di muoversi tra diverse stazioni di assaggio mentre lo chef mostrava preparazioni e tecniche legate alla tradizione marinara siciliana.

Costa, nato ad Alcamo nel 1982 e cresciuto a Montelepre, ha costruito il proprio percorso tra Italia ed Europa. Dopo la formazione all’istituto alberghiero di Trapani, ha lavorato in diverse cucine tra Trentino e Bruxelles, per poi rientrare in Italia in contesti di alta ristorazione. Tra le tappe più significative, l’esperienza al ristorante “Maremma” con Heinz Beck e il passaggio al “Rossellinis”, due stelle Michelin, accanto allo chef Pino Lavarra. Ha lavorato anche allo “Scrigno del Duomo” e successivamente a Milano con Carlo Cracco. Nel 2009 ha ricevuto a Napoli il riconoscimento come miglior chef emergente del Sud Italia e nel 2014 ha conquistato la sua prima stella Michelin.

La serata ha preso forma come un racconto costruito attraverso il cibo. Tra le proposte, tartare di scampi e gamberi rossi, pesce spada affumicato, salmone marinato agli agrumi e una selezione di preparazioni che combinavano elementi contemporanei e riferimenti alla cucina regionale. Il pesce, proveniente direttamente dalla Sicilia, era il punto di partenza di ogni assaggio.

Accanto alle degustazioni, uno spazio importante è stato dedicato ai vini del Monte Etna. Le etichette selezionate, provenienti dai terreni vulcanici, accompagnavano i piatti con abbinamenti studiati per esaltare sapidità e struttura, rafforzando il legame tra territorio e prodotto.

In linea con la missione della fondazione, l’evento ha funzionato anche come strumento di promozione culturale, oltre che gastronomica. La cucina è diventata un mezzo per raccontare una parte dell’identità siciliana, mettendo in relazione memoria, territorio e innovazione in un contesto internazionale come quello di New York.

Immagine di Maria Francesca Buono

Maria Francesca Buono

Mariafrancesca Buono, originaria di Ischia, è filologa e critica letteraria. Alla formazione umanistica affianca un costante interesse per ambiti interdisciplinari, che l’ha portata ad approfondire l’ambito comunicativo, il videomaking e l’intelligenza artificiale. Il suo percorso riflette la convinzione che, in una società in continua trasformazione, le competenze trasversali siano essenziali per comprendere e interpretare la complessità del presente.

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