Robert Redford aveva già narrato l’epopea del West e della frontiera americana, facendosi portavoce delle istanze e della storia dei nativi, includendo figure chiave come Toro Seduto.
Oggi, il suo nome ricorre nel documentario che Nicola Paparusso , producer e manager di talenti internazionali, sta preparando anche in memoria del grande attore americano. La pellicola sarà come un arazzo con i colori dei nativi americani, steso sullo sfondo della salvaguardia ambientale, tema su cui questi grandi popoli si erano già espressi prefigurando la situazione attuale. Il documentario uscirà a settembre del 2026, approdando dapprima in Australia e Nuova Zelanda e infine su Netflix.
Paparusso è un personaggio di spicco, eclettico, che si è già distinto per produzioni notevoli come Anime di Coraggio, presentato alla 82sima mostra del Cinema di Venezia, cortometraggio diretto da Giorgio Ghiotto. O ancora La moda veste la Pace, prodotto per UNESCO con UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).
Se oggi vediamo modelle nere in passerella, è anche grazie al mio impegno
racconta lui, fondatore di African Fashion Gate e in procinto di organizzare la giornata mondiale della pace ancora per UNESCO a Parigi, il prossimo 21 settembre.
Paparusso è un esempio di come l’anima e il cuore guidino la mente in maniera virtuosa: formatosi nel contesto delle Scienze della Pubblica Amministrazione, ha avuto un passato di tecnico, operativo come consigliere del Presidente della Commissione Difesa del Senato nel Governo Prodi. Poi, con Berlusconi, arriva l’incarico di consigliere del Presidente della Delegazione Italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO. In un percorso che sembrava già tracciato, la vita ha inserito l’elemento sorpresa, nella persona del regista televisivo Giancarlo Nicotra. L’autore di piccole rivoluzioni come Drive In, La Sberla, Portobello, Domenica In.
C’è stato un feeling immediato, ho capito che la mia vera strada era quella e ho iniziato a scrivere format televisivi. Ad esempio il Gran Gala del made in Italy, che celebrava le eccellenze italiane. Ingaggiai Pippo Baudo, ho voluto assolutamente che fosse il presentatore. Il format è andato in onda su Rai 1 e ha avuto in studio tanti personaggi illustri
Da qui, Nicola Paparusso ha costruito una professionalità poliedrica: video musicali di livello altissimo, documentari, con particolare focalizzazione sui temi dei popoli e della sostenibilità.
Al pari, ha sviluppato un’attività manageriale gestendo personaggi come Mr Thank you a Dubai.
Ma l’impegno sociale e umanitario bussava forte alla porta interiore. E il racconto si Nativi confluisce in questa corrente.

Il racconto sui Nativi prende una via nuova
Si chiama Whispers of the Earth. La regia è del documentarista inglese Marc Tiley e il protagonista è Gerald Auger, che vanta collaborazioni con National Geographic e la Dreamworks, accanto al premio Oscar Wes Studi, famoso per la sua partecipazione a film come Balla coi lupi, l’Ultimo dei Mohicani e Avatar.
Il rapporto che i Nativi hanno con la natura ha consentito loro di prevedere il rischio climatico parecchio tempo fa
Il progetto è nato a casa di Robert Redford, che fra l’altro è su un territorio dei Nativi, vicino a Santa Fe.
Li ha difesi senza sosta, ha difeso le loro terre da progetti speculativi, si è messo contro Hollywood. Per questo suo impegno era venerato dai Nativi
Avvincente, il rapporto che Paparusso ha costruito e che gli consente oggi di rappresentare al meglio la loro realtà.
Sono perfettamente integrati nella nostra società, svolgono ogni tipo di lavoro, ma di norma si frequentano e sposano fra loro. La mentalità tribale resta alle fondamenta della loro cultura, permangono le differenze fra le varie etnie, Sioux, Cherokee ed altre
Le riprese partono dal Canada per arrivare al New Mexico.
Abbiamo appena iniziato, il clima però ha posto qualche problema per la rigidità della temperatura e per la neve. Per questo rinviamo alcune riprese a marzo, quando la situazione migliorerà




