Buona la prima, e questo ci dà la possibilità di giocare la seconda partita del play off di accesso al Mondiale. La più importante.
Attenzione adesso a cantar vittoria troppo presto, perché la partita decisiva, che deciderà del destino calcistico del calcio azzurro, si giocherà in trasferta, in casa della Bosnia.
Ma facciamo un passo indietro, a ieri sera. La scelta di Gattuso di giocare la gara a Bergamo è stata vincente, perché nonostante un primo tempo sottotono gli azzurri non hanno mai visto mancare il supporto dello stadio.
Come aveva anticipato in maniera premonitrice il CT, è facile immaginare che San Siro o lo Stadio Olimpico avrebbero messo dentro, a fine primo tempo, qualche mugugno in più e qualche applauso di incoraggiamento in meno…
La ripresa ha visto la nostra nazionale uscire fuori alla distanza, riuscendo a scardinare il muro irlandese nell’unico modo possibile, grazie ad una gran conclusione da fuori di Tonali.
Sbloccata la gara e stanati gli avversari dal proprio fortino la partita è stata in discesa per gli azzurri, bravi a chiuderla con Moise Jkean per non soffrire fino alla fine.
Adesso Gattuso avrà quattro giorni per ricaricare i suoi e preparare la difficile trasferta in Bosnia: guai abbassare la guardia, contro una squadra ricca di vecchie conoscenze del calcio italiano, ma guai anche a metterci troppo timore reverenziale.
L’Italia è più forte della Bosnia, non servirà una grande impresa, dovrà solo mettere in campo i propri valori e fare una partita seria, come contro l’Irlanda del Nord.




