L’Italia di Gennaro Gattuso entra nella fase decisiva del proprio cammino verso il Mondiale. A pochi giorni dalla sfida contro l’Irlanda del Nord a Bergamo, il commissario tecnico ha parlato in conferenza stampa a Coverciano, lanciando messaggi chiari: niente alibi, concentrazione massima e fiducia totale nel gruppo.
“Pensavo di arrivare a questo momento senza alibi. Dovremo scendere in campo e dare il massimo. Per noi quella di giovedì è la gara più importante”.
Nessun riferimento al passato, né ai successi storici né alle recenti delusioni: l’obiettivo è uno solo, conquistare l’accesso al Mondiale.
Il ct ha fatto il punto sulle condizioni della rosa, tra acciacchi e situazioni da monitorare. Da Bastoni a Scamacca, passando per Tonali e Calafiori, il gruppo azzurro convive con qualche problema fisico, ma senza drammi.
Su Federico Chiesa, invece, Gattuso è stato molto diretto:
“Se uno è titubante devo fare delle scelte. Posso convincere per un po’, ma se uno non sta bene non puoi insistere troppo. Abbiamo deciso insieme: non era al 100% ed è giusto che sia tornato a casa”.
Un concetto ribadito anche sul piano generale:
“Non possiamo fare i kamikaze e buttare dentro un giocatore rischiando di perderlo dopo cinque minuti”.
Gattuso ha difeso con forza le scelte fatte per il ritiro, puntando sulla continuità del gruppo:
“Sono contento e soddisfatto. Questo gruppo merita una gioia per l’attaccamento che ha dimostrato”.
Anche l’assenza di alcuni nomi noti non è casuale:
“Era giusto andare avanti con chi ha cominciato questo percorso, senza dover spiegare tutto da capo”.
Il commissario tecnico ha insistito molto sull’aspetto mentale. Niente pressione eccessiva, ma lucidità e capacità di leggere i momenti della partita:
“I ragazzi vanno alleggeriti, non bisogna creare stress inutile”.
E ancora:
“Un episodio negativo può succedere, ma dobbiamo essere bravi a gestirlo. Dobbiamo arrivare a giovedì con voglia, lucidità e capacità di annusare il pericolo”.
Sull’avversario:
“L’Irlanda del Nord corre tantissimo e sui calci piazzati può fare paura”.
Gattuso ha poi respinto qualsiasi dubbio sulla maturità della squadra:
“Non trattateci come scappati di casa…Non bisogna soffocare i ragazzi. Sennò sembra che i nostri siano scappati di casa e non è così”.
E ha ricordato il livello internazionale del gruppo:
“Abbiamo giocatori che hanno vinto l’Europeo e disputato finali di Champions. Io credo in loro”.
Spazio anche ai singoli, in particolare ai giocatori dell’Inter:
“Dimarco ha numeri incredibili, Barella è uno forte da cui ci si aspetta sempre tanto”.
Sulla scelta di giocare a Bergamo:
“È stata una mia scelta, e ringrazio la Federazione di avermi permesso di farla. Se giochi a San Siro e le cose non vanno bene cominci a sentire i primi fischi…In uno stadio più raccolto si crea un ambiente migliore. Alla mia prima partita qui ci hanno applaudito anche sullo 0-0”.
Gattuso ha chiuso con uno sguardo al percorso fatto e alla missione finale:
“In questi mesi abbiamo visto 380 partite dal vivo. È stato un lavoro incredibile”.
E infine:
“Abbiamo la possibilità di centrare il Mondiale. Ho grande orgoglio e sono fiero di essere italiano”.




