Il “give back” di Leonardo Del Vecchio a New York: la filantropia come motore di mobilità sociale

Dall'eccellenza del campus Bocconi alle opportunità globali: il valore della "restituzione" per le nuove generazioni di talenti muove ogni scelta della Fondazione a lui titolata e presieduta da Nicoletta Zampillo Del Vecchio

Il 2 marzo, gli spazi del Campari Venue presso il Grace Building di New York, hanno ospitato un incontro speciale della comunità Bocconi. Alumni, sostenitori e autorità si sono riuniti per un evento che non ha rappresentato solo networking internazionale, ma un omaggio alla visione di Leonardo Del Vecchio. A raccontarla, è stata la voce di Nicoletta Zampillo Del Vecchio, Presidente della Fondazione a lui titolata, che ne custodisce i valori e lo spirito filantropico traducendoli in progetti capaci di generare valore sociale. L’iniziativa, organizzata dalla Bocconi Alumni Community insieme a Friends of Bocconi University, ha messo al centro il tema dell’istruzione l’eccellenza per tutti come strumento per abbattere le barriere sociali. Un impegno che per la Fondazione Leonardo Del Vecchio non è solo una missione, ma un dovere morale radicato nella storia personale del fondatore di Luxottica

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Mariafrancesca Carli (Presidente di Friends of Bocconi), Francesca Coloni (Chapter Leader degli Alumni a New York) ed Erika Zancan (Director, Alumni & Fundraising di Università Bocconi).

L’evento, moderato dai giornalisti Mario Calvo Platero e Maria Silvia Sacchi, ha visto come protagonista Nicoletta Zampillo Del Vecchio che guida la Fondazione con l’obiettivo di dare continuità ai valori del fondatore di Luxottica. Sotto la sua presidenza, l’ente ha rafforzato il proprio ruolo attraverso solide partnership con istituzioni accademiche e interventi mirati in ambito sanitario e sociale. «Leonardo ha sempre creduto nei giovani e nel loro potenziale», ha spiegato durante l’intervista. «Siamo determinati a sostenere i talenti di oggi abbattendo per loro  ogni barriera economica allo studio nella convinzione che questo li porterà domani a disegnare una società meritocratica e più giusta».

Al centro del dibattito il tema della “restituzione”, un principio che la Fondazione ha trasformato in investimenti concreti sull’istruzione con l’obiettivo di democratizzare l’accesso a una formazione di alto livello.

A dare un volto a queste opportunità è stato Riccardo Cornaggia, studente al terzo anno di BIEF (Bachelor in Economics and Finance). Cornaggia, attualmente impegnato in un semestre di scambio alla Princeton University, ha raccontato come il sostegno della Fondazione sia stato fondamentale per un percorso accademico che lo ha portato dai banchi di Milano a una delle istituzioni più prestigiose della Ivy League.

L’iniziativa ha confermato come il modello della Fondazione Leonardo Del Vecchio punti a generare un impatto duraturo. Non si tratta solo di onorare una memoria, ma di costruire un sistema dove il successo imprenditoriale torna alla società civile sotto forma di istruzione, ricerca scientifica e inclusione, con l’obiettivo di lasciare un segno duraturo nel tessuto sociale costruendo opportunità reali.

Oltre ai simboli, ci sono i dati concreti. Il fondo Leonardo Del Vecchio Students Award garantisce infatti a un minimo di dieci studenti ogni anno la possibilità di iniziare il proprio percorso in Bocconi, coprendo dei costi che altrimenti le famiglie non potrebbero permettersi.

Ma ciò che lega l’Università Bocconi alla figura di Leonardo Del Vecchio va anche oltre, tanto che per la prima volta dalla sua fondazione, lo scorso 22 maggio, nel giorno della nascita dell’imprenditore, gli ha intitolato uno degli edifici più iconici del campus: quello di Piazza Sraffa 13, rinominato Leonardo Del Vecchio Building, a simboleggiare l’impatto del Cavaliere nel mondo dell’impresa e della formazione, e per ricordare – come sottolineò il rettore Billari – come la sua storia personale e professionale incarni i valori centrali dell’ateneo:impegno, merito, inclusione, fiducia nel talento dei giovani.  

L’evento si è concluso con una sessione di Q&A lasciando alla platea newyorkese l’immagine di una filantropia che non si limita a celebrare il passato, ma che usa le risorse del presente per costruire la classe dirigente del futuro.

Attraverso il sostegno concreto al merito e all’istruzione, la vita  di Leonardo Del Vecchio si conferma non solo come memoria di un successo imprenditoriale senza precedenti, ma come un convinto credo nelle persone su cui la Fondazione  continuerà a investire per generare valore e mobilità sociale per le generazioni a venire.

Immagine di Elide Vincenti

Elide Vincenti

Laureata con lode in Letteratura Comparata e Arti dello Spettacolo presso la Sapienza di Roma, ha lavorato come Project Manager presso Italy-America Chamber of Commerce Southeast di Miami. Vive a New York, dove frequenta il corso di Master in Critical Journalism e Creative Publishing presso l’Università di New York, Parsons - The New School.

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