Notte prima degli esami 3.0: la maturità della Generazione Z arriva al cinema

Con il nuovo capitolo della saga da lui ideata, Notte prima degli esami 3.0, Fausto Brizzi torna alla maturità e ai suoi rituali attraverso una nuova generazione di studenti

Notte prima degli esami 3.0, diretto da Tommaso Renzoni e scritto insieme a Fausto Brizzi, parte da un’immagine familiare: gli ultimi giorni di scuola prima della maturità. Nei corridoi del liceo si parla dell’esame come di qualcosa che incombe. Non è soltanto la prova conclusiva di un ciclo di studi, ma una soglia riconoscibile per tutti. Nei dialoghi ritorna spesso la stessa impressione: il tempo trascorso tra quelle aule sembra comprimersi nelle settimane finali.

Il film, al cinema dal 19 marzo, segue una classe negli ultimi giorni prima delle prove tra studio, amicizie e relazioni sentimentali. Il clima è quello tipico della fine dell’anno: interrogazioni improvvise, discussioni sul futuro, la sensazione che il gruppo stia per disperdersi. Alcuni parlano della maturità come di una liberazione, altri la vivono come un passaggio che obbliga a immaginare cosa verrà dopo. In mezzo c’è quella sospensione che spesso accompagna la fine della scuola: il presente è ancora definito, mentre il futuro resta vago.

Durante la presentazione del film, i giovani interpreti hanno insistito proprio su questa condizione di transizione. Negli ultimi mesi di scuola si concentrano molte cose: la fine di una routine quotidiana, la prospettiva di separarsi dagli amici, le prime scelte su università o lavoro. Nei loro interventi emergeva soprattutto l’importanza delle relazioni. Per molti il liceo non è soltanto un luogo di formazione, ma lo spazio in cui si consolidano amicizie e identità.

Anche gli autori partono da questa osservazione. L’idea di tornare a Notte prima degli esami nasce dal tentativo di osservare la maturità attraverso lo sguardo dei liceali di oggi. Il contesto è cambiato rispetto ai film usciti quasi vent’anni fa: mutano linguaggi, abitudini e aspettative. Alcuni elementi restano sorprendentemente riconoscibili. La vigilia dell’esame continua a funzionare come una scena collettiva attraversata da generazioni diverse.

Attorno alla classe si muovono anche gli adulti della scuola. Tra loro c’è la professoressa interpretata da Sabrina Ferilli, insegnante di italiano soprannominata dagli studenti “la Belva”. È una figura familiare nelle storie ambientate tra i banchi: il docente severo che incarna l’autorità dell’istituzione. Ferilli ha raccontato di aver pensato al rapporto reale tra insegnanti e studenti negli anni del liceo, un equilibrio in cui convivono distanza e affetto. Spesso sono proprio quei professori più temuti a restare impressi nella memoria degli studenti anche molto tempo dopo la fine della scuola.

Il cast mescola attori più esperti e interpreti molto giovani. Accanto ai ragazzi compaiono Tommaso Cassissa, Gian Marco Tognazzi e Sebastiano Somma. Tra i nuovi volti c’è anche Ditonellapiaga, al suo debutto come attrice. Parlando del personaggio ha detto di aver riconosciuto qualcosa di vicino alla propria esperienza: una ragazza indipendente, un po’ ribelle, che affronta i rapporti con grande intensità. «Mi somiglia», ha spiegato. «È una che vuole essere indipendente, però ha sempre paura di farsi male».

Negli ultimi mesi Ditonellapiaga è stata al centro dell’attenzione anche per la musica. All’ultimo Festival di Sanremo ha presentato Che fastidio!, classificandosi terza. Il brano, ha raccontato, ha iniziato presto a circolare anche fuori dal contesto musicale: durante alcune manifestazioni per la Giornata della donna il ritornello è stato cantato come uno slogan. «Se viene interpretato come una forma di protesta», ha detto, «vuol dire che la canzone ha trovato una vita propria».

Il titolo del film richiama inevitabilmente Notte prima degli esami, la canzone pubblicata nel 1984 da Antonello Venditti, diventata negli anni una sorta di colonna sonora della maturità italiana. Il riferimento è tornato anche durante l’anteprima romana del film, dove erano presenti molti studenti delle scuole della città. Il cantautore è salito sul palco e ha iniziato a cantare il brano insieme ai ragazzi in sala.  La scena riporta il film dentro una tradizione molto riconoscibile. Per anni il cinema adolescenziale ha costruito figure ricorrenti: il secchione, l’amico brillante, il professore temuto, la cotta improvvisa, l’attesa dell’esame. Notte prima degli esami 3.0 riprende quell’universo e lo osserva attraverso una generazione diversa, con le sue incertezze e il suo modo di immaginare il futuro.

Immagine di Monica Straniero

Monica Straniero

Monica Straniero è una giornalista e collabora con testate italiane e internazionali. Si occupa di cultura pop, storie urbane e immaginari contemporanei.

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