Dan Peterson, un film per celebrare l’americano molto italiano che ha cambiato il basket

Un documentario ripercorre la carriera e la vita privata del “Coach”, tra il basket italiano degli anni Settanta e Ottanta e la sua rivoluzione nel modo di allenare e raccontare lo sport

Mamma butta la pasta lo ha “rubato” al famoso cronista dei Chicago White Socks Bob Elson, che diceva “mamma metto  il caffè sulla stufa” quando la partita non prometteva bene  o sarebbe finita di lì a poco. Dan Peterson festeggia i suoi 90 anni con un Docufilm “Per sempre numero uno” voluto fortemente dai suoi manager, Arianna e Silvano Burloni, uniti nella Sun Production, al suo fianco da sempre e da Fenice Film, per la regia di Luca Carcano.

“Coach” ha cambiato il mondo del basket e la comunicazione sportiva: a ricordare il suo impatto sulle menti e sugli animi, la grande motivazione che era capace di infondere, giganti come Dino Meneghin, Danilo Gallinari e Renzo Bariviera. “quando lo incontrai, avevo ormai 30 anni, età che per un giocatore di basket è una soglia. Mi disse

Dino tu devi pensare alle Olimpiadi di Los Angeles. Mi ha saputo dare la fiducia di cui ogni giocatore ha bisogno quando entra in campo. Avere qualcuno che crede in te è la cosa più importante

Non si tratta solo di schemi. Peterson, da eclettico qual è, ha dato grande peso al team building, a formazioni come la 1-3-1, adottata con Olimpia Milano, al gioco a L. “All’inizio degli anni 70 coach seguiva la Virtus e per noi giovani allenatori i suoi esercizi sono stati un viatico –afferma Ettore Messina, direttore area tecnica dell’Olimpia Milano  consulente personale del presidente Leo Dell’Orco. Dan  ha vinto su tutti i piani e quello della comunicazione non è certo secondario.

Il docufilm entra nella vita di coach Peterson esplorando quegli ambiti meno noti al grande pubblico, con i numerosissimi aneddoti che contraddistinguono una carriera così lunga.

Come incipit, che introduce il docufilm da marzo in tutte le sale e poi su Amazon Prime video, c’è Coach   che suona la chitarra, grande passione con cavalli di battaglia come On the road again.

Unico sgarro la cioccolata doppia panna

Epica, la pubblicità di the Lipton, dove Dan Peterson esprimeva apprezzamento con il suo classico “feeenomenale”, pronunciato all’americana. Quello stato d’animo, sempre propositivo, denso di fiducia e attitudine grintosa, ha fatto sì che anche le nuove generazioni rimanessero ancorate alla figura del coach.

Come ricordano bene i manager della squadra bolognese, allenata da  Dan Peterson parecchio tempo prima di approdare a Milano:

la cosa spettacolare è vedere bambini di nove, dieci anni, che durante i campus arrivavano più per lui che per i giocatori

Grande apprezzamento è stato espresso dal console generale USA Douglas Benning, intervenuto per ricordare non solo i valori meravigliosi del basket, che induce allo spirito di squadra e al rispetto, ma anche alla capacità di Dan Peterson di promuoverlo su entrambi i fronti, quello italiano e quello americano.

A tenerlo a stecchetto ci pensa la moglie Laura, che confessa il suo sgarro: “la cioccolata doppia con panna”.

A rendere omaggio a Coach sono arrivati anche Urbano Cairo, presidente di Rcs Media Group cui fa capo la Gazzetta dello Sport, dove gli articoli di Dan Peterson sono attesi e seguitissimi e Adriano Galliani. Ci fu un momento in cui Silvio Berlusconi, come rammenta Galliani, espresse l’intenzione di affidare a Dan la panchina del Milan. Era un asso pigliatutto, si era portato a casa una Coppia Italia e uno scudetto con la Virtus. Poi, la scelta cadde su Arrigo Sacchi “ma chi può dire quali risultati avrebbe conseguito Dan Peterson? Come giustamente disse Berlusconi, quando uno è geniale lo è in tutti gli ambiti”.

Viene anche ricordato un sincronismo impressionante: Dan nasce il 9 gennaio 1936 a Evanston, un sobborgo di Chicago (con un papà “traditore”, come lo definisce lui, che teneva ai  Chicago Cubs), data che è la stessa in cui venne costituita l’Olimpia.

Immagine di Fabio Maggesi

Fabio Maggesi

Docente ed Avvocato. Titolare Fondatore e Managing Partner dello Studio Legale Italo Americano MEPLAW. Presidente della Fondazione Americana ITALIC-US FOUNDATION - con sede legale in Washington D.C, socio titolare di MEPLAW LTD (UK) - MEPLAW LUXEMBOURG SARL (LUX) - MEPLAW ESPANA (ES). Specializzato in M&A - Internalizzazione - Corporate - New Tech.

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