Martedì 10 febbraio ha segnato un nuovo snodo importante alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
In una giornata con undici titoli in palio, l’Italia è tornata a muovere il medagliere, salendo a quota undici complessiva grazie a un oro pesantissimo nello short track e a un bronzo nel curling.
A livello internazionale si sono registrate prestazioni destinate a restare nella storia dei Giochi.
Il momento più alto per i colori azzurri è arrivato alla Milano Ice Skating Arena, dove la staffetta mista di short track ha regalato all’Italia il secondo titolo olimpico di questa edizione.
Arianna Fontana, Pietro Sighel, Elisa Confortola e Thomas Nadalini hanno dominato una finale perfetta per gestione e freddezza, salendo sul gradino più alto del podio davanti al pubblico di casa.
Per Fontana si tratta di un traguardo che va oltre il risultato: la campionessa valtellinese è diventata la prima donna italiana a salire sul podio in sei edizioni consecutive dei Giochi Olimpici Invernali, rafforzando ulteriormente il suo status di leggenda dello sport azzurro.
Emozione anche per Sighel, al primo oro olimpico in carriera, e per i giovanissimi Confortola e Nadalini, entrambi classe 2002, alla loro prima medaglia ai Giochi.
Nel curling è arrivata invece l’attesa medaglia che ha riscattato la semifinale persa contro gli USA il giorno precedente. Nel doppio misto Amos Mosaner e Stefania Constantini hanno superato la Gran Bretagna per 5-3 nella finale per il bronzo, al termine di una partita tattica e intensa.
Decisivo il controllo dell’ultimo end, che ha consentito alla coppia azzurra di chiudere il match e tornare sul podio olimpico. L’oro è andato invece alla Svezia, capace di imporsi sugli Stati Uniti in una finale risolta solo all’ultimo tiro.
Fuori dal medagliere italiano, la giornata del 10 febbraio è stata segnata dal dominio svedese nello sci di fondo.
Nella sprint femminile a tecnica libera, al Tesero Cross-Country Skiing Stadium, la Svezia ha firmato una storica tripletta con Linn Svahn davanti alle connazionali Jonna Sundling e Maja Dahlqvist: è stato il primo podio interamente svedese nella storia olimpica dello sci di fondo femminile e uno dei momenti simbolo di questi Giochi.
Nel biathlon maschile, la 20 km individuale è andata al norvegese Johan-Olav Botn, impeccabile al tiro e davanti ai connazionali Eric Perrot e Sturla Holm Lægreid.
Buona prova per l’azzurro Tommaso Giacomel, che ha chiuso al sesto posto, confermando continuità e solidità.
Infine, nel salto con gli sci a squadre, la Slovenia ha conquistato l’oro grazie a una prestazione dominante del quartetto composto da Domen Prevc, Nika Prevc, Nika Vodan e Anže Lanišek, precedendo Giappone e Norvegia.
Il bilancio complessivo di martedì 10 febbraio ha così restituito l’immagine di un’Olimpiade viva e imprevedibile.
L’Italia ha consolidato il proprio cammino con due nuove medaglie e segnali di forza, mentre Milano Cortina 2026 continua a offrire storie, record e protagonisti destinati a restare impressi nella memoria dei Giochi.




