Tra il primo posto della Roma e il sesto posto del Como (che ha battuto ieri nell’anticipo della 13ma giornata il Sassuolo) ci sono solo 3 punti: questo rende l’idea di quanto la lotta al vertice in Serie A sia equilibrata e coinvolga, mai come quest’anno, tante squadre.
Fatta questa doverosa premessa, che è d’obbligo perché il podio della classifica potrebbe essere rivoluzionato nel giro di una o due giornate, è particolarmente suggestiva la sfida al vertice che vedrà di fronte, domenica sera, Roma e Napoli.
Una sfida che metterà in palio ben più dei tre punti, perché potrebbe dare delle risposte interessanti per il prosieguo della stagione. Il Napoli ha superato il momento di crisi che aveva portato Conte a dire di non essere disposto ad “accompagnare il morto” per il resto della stagione? La Roma di Gasperini può ambire a mantenere la vetta della classifica, approfittando di un Campionato che fatica a trovare un padrone?
Storicamente quando la Roma è stata competitiva e non ha vinto è stato sempre perché ha trovato sul suo cammino squadre “ingiocabili”, in grado di guadagnarsi il titolo a suon di record: l’Inter del post Calciopoli, la Juventus dei record (e dei nove scudetti di fila con Conte e Allegri), tanto per citare esempi più recenti.
Il grande rammarico dei tifosi della Roma è sempre stato quello di non avere una squadra competitiva nelle stagioni senza un padrone, e l’attuale leadership solitaria in classifica in questa stagione così equilibrata sta facendo crescere la speranza di poter invertire questo trend.
Certo, la Roma non è una squadra costruita per lottare per vincere lo Scudetto, a differenza del Napoli, ma la cura Gasperini ha messo in vetrina una formazione solida e con una sua profonda e delineata identità, capace di far fronte anche alle avversità, arrivate sottoforma di infortuni (il reparto offensivo è stato decimato, tanto da dover ricorrere a Baldanzi falso nove…).
A proposito di trend storici, Roma e Napoli, pur avendo storicamente dato vita ad un grandissimo “Derby del Sud”, impreziosito negli anni ’80 dalla presenza di Falcao da una parte e Maradona dall’altra, e da un coinvolgente gemellaggio tra le due tifoserie (poi rotto improvvisamente e mai più risanato), non sono mai state rivali per il titolo. Non c’è stata mai una stagione di Serie A nella quale la sfida tra le due squadre potesse determinare la vincente del Campionato. Recentemente Roma e Napoli si sono trovate in lotta per un posizionamento Champions, ma mai testa a testa per vincere il Campionato, perchè quando una delle due è stata immischiata nella lotta scudetto l’altra ne è sempre stata fuori.
Anche per questo motivo la sfida al vertice di domenica sera assume un sapore ancor più dolce e un significato ancor più profondo: la Roma prima e il Napoli secondo, una contro l’’altra per contendersi la vetta della classifica. E, anche se almeno altre tre squadre (Milan, Inter e Bologna, ma occhio anche ad un possibile ritorno della Juve di Spalletti…) sono nelle condizioni di approfittare di qualsiasi passo falso di una delle due, o entrambe, per cambiare radicalmente questa gerarchia al vertice e le rispettive prospettive di classifica, oggi è bello attendere e vivere questo Derby del Sud per quello che è, un momento storico in cui le due squadre più rappresentative e importanti del centro-sud si affrontano per la testa della classifica.
Continuando a sognare, il che, come rimarca Gasperini ad ogni intervista, non solo è legittimo, ma anche doveroso.
A proposito di Roma-Napoli, sulla Pagina Instagram di SMIT trovate un’intervista doppia realizzata con il VicePresidente del Roma Club New York Claudio Tamborra e il Presidente del Napoli Club New York City Rosario Procino.
Inoltre trovate l’approfondimento del nostro Match Analyst Pietro Dell’Anna che, come sempre, gioca d’anticipo il big-match di giornata leggendolo non solo dal punto di vista statistico ma anche tecnico-tattico.
Un modo per accompagnarvi alla sfida di domenica sera.




